Il Pnrr di Fitto

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Ogni buon padre di famiglia quando contrae un debito per prima cosa ne pattuisce il costo e cioè il tasso di interesse da pagare. Poi si accerta di poterlo restituire alle scadenze previste. Infine cerca di risparmiare chiedendo ad altri prestatori un tasso di interesse più basso. Sono regole elementari che vanno seguite sempre, ma proprio sempre.

Il dibattito sul Pnrr non si attarda affatto su questi temi; nessuno discute sui tassi ai quali verrà regolato il prestito e se non sia possibile ottenerne di più vantaggiosi magari rivolgendosi ai risparmiatori domestici. Ma la cosa più grave è che tutti sanno che il debito non potrà mai essere pagato neanche in parte semplicemente perché già ne abbiamo in abbondanza e cioè molto al di la delle possibilità concrete di pagarlo. Cioè la prospettiva è quella di trovarci indebitati con una autorità estera che avrà tutti gli strumenti per pretendere quello che vorrà accusandoci di non essere puntali, di essere spendaccioni, di pagare poche tasse e quindi di dover introdurre una bella patrimoniale a diretto vantaggio dell’Europa creditrice. Inoltre si dice in questi giorni che si discute approfonditamente di questo tema; si dice anche che gran parte del credito ottenuto deve essere speso subito anche se non si sa il perché; nella fretta i nostri politicanti tirano fuori dal cassetto progetti improbabili di parchi e restauro di paesini abbandonati che non renderanno nulla e quindi si tratta di una spesa che andava fatta con i danari provenienti dalla fiscalità ordinaria; fiscalità ordinaria che così rimane preda delle lobby che occupano le Istituzioni locali e centrali. Sarebbe fantastico se quei soldi non più destinati a strade e ferrovie, parchi e aeroporti andassero a riduzione del debito pubblico attuale (che strana idea deve essere questa per i nostro politicanti!!!) e quindi rendendo più sostenibile tutta la finanza italiana. Ma questo significherebbe fare gli interessi dell’Italia e quindi non solo dell’Europa, (roba da patrioti) e invece no, nessuno ha la benchè minima intenzione di preoccuparsi dell’Italia se non dopo aver assaltato la diligenza… facendo gongolare i nostri partner franco-tedeschi che temono il risveglio (anche se fra molti anni) dell’Italia.

Quindi il Pnrr è nell’interesse dei nostri amici transalpini e non dei nostri? Certo, e il sacerdote di questo che qualcuno potrebbe un giorno interpretare come un tradimento è proprio un salentino come salentino fu il Ministro dell’Interno del Regno delle Due Sicilie, Liborio Romano, che accelerò la consegna ai sabaudi del Regno che doveva difendere. Sabaudi che meno di un secolo dopo fecero una ingloriosa fine trascinando nel baratro tutti gli italiani. Come sarà per l’Europa molto prima di ogni previsione.

Sono i soliti scherzi della Storia e della ignavia dei meridionali!

CANIO TRIONE

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