Xi sente Zelensky, “Nessun vincitore in una guerra nucleare”

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“Non ci sarebbe alcun vincitore in una guerra nucleare“: lo ha detto il presidente cinese Xi, Jinping, all’omologo ucraino, Volodomyr Zelensky, nel corso di una lunga conversazione telefonica, la prima dall’inizio dell’invasione russa, avvenuta, ha precisato Pechino, su iniziavita di Kiev. 

Per il leader cinese “il dialogo e il negoziato” sono “la sola via d’uscita” dal conflitto. Pechino, ha assicurato Xi, “è stata sempre dalla parte della pace”.

Xi ha annunciato che invierà un “rappresentante speciale del governo” per gli affari euro-asiatici in visita in Ucraina e in altri Paesi per condurre una “comunicazione approfondita con tutte le parti sulla soluzione politica della crisi ucraina”.

La Cina, ha aggiunto il presidente, è disposta a continuare a fornire assistenza umanitaria all’Ucraina “in base alle sue capacità”

Zelensky ha annunciato la nomina di un ex ministro al posto di ambasciatore in Cina, vacante dal febbraio 2021: Pavlo Riabikine, 57 anni, già titolare del dicastero delle Industrie strategiche. 

Dialogo Xi-Zelensky, Mosca accusa Kiev: sabota la pace

Dopo la telefonata, l’Eliseo ha sottolineato in una nota che la Francia “incoraggia qualsiasi dialogo” che possa “contribuire a una risoluzione del conflitto”, nel rispetto degli “interessi fondamentali” di Kiev e “del diritto internazionale”.

Ma la Russia ha accusato l’Ucraina di “sabotare le iniziative di pace“, rifiutando il dialogo con Mosca. “Le autorità ucraine e i loro sostenitori occidentali – ha affermato un portavoce degli Esteri – hanno già dimostrato la loro capacità di sabotare le iniziative di pace”. Mosca ha intanto “preso atto” della volontà di Pechino “di sforzarsi di mettere in campo un processo negoziale”.

Allo stesso tempo, Mosca accusa Kiev di “respingere ogni iniziativa sensata che miri a un regolamento politico e diplomatico della crisi”. Secondo la Russia, l’Ucraina ha avanzato “ultimatum farciti di pretese deliberatamente irrealistiche” mentre ha “respinto improvvisamente” una bozza d’accordo di pace già stilata nella primavera 2022. “Ogni appello alla pace può dunque difficilmente essere percepito in maniera adeguata da marionette manovrate da Washington“.

 agi

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