Il credito sociale cinese

584 Visite

Si diffonde sempre di la notizia che striscia la notizia ha promosso il credito sociale cinese. È importante spiegare come funziona. Ho utilizzato fonti accademiche accompagnate direttamente da fonti provenienti dalla Cina, e non ho usato la stampa occidentale.

 

1) I sistemi

 

Il sistema di credito sociale in Cina non è unificato, quindi sarebbe più opportuno parlare di crediti sociali, al plurale. Attualmente esistono 3 principali sistemi (1), il primo dei quali è quello finanziario, che è gestito dalla people’s bank of China. Anche delle aziende private possono “aiutare” a creare il credito sociale, ed infatti ve ne sono diverse come Baihang Credit (2), che è stata la prima, che fanno rating o raccolgono e diffondono le informazioni necessarie per creare il punteggio. Questo tipo di credito sociale viene usato principalmente per valutare i potenziali beneficiari di un prestito in base all’affidabilità.

Il secondo sistema è quello commerciale, Zhima Credit (3), che è gestito dal gruppo Alibaba, un colosso multinazionale che offre quasi tutti i servizi in Cina, compresi quelli di pagamento. Il punteggio è assegnato agli utenti sulla base delle interazioni sui social media e in base a chi hanno come amici sui social, oltre che in base a ciò che acquistano sui siti del gruppo Alibaba. Ai cinesi viene proposto cosa acquistare in base al loro credito commerciale. Infine abbiamo il credito sociale vero e proprio istituito dal governo che mette insieme le informazioni degli altri 2 tipi di credito, ed è il progetto sperimentale, ancora in corso, di unificare questi dati (4) per fini amministrativi e di controllo sociale.

 

2)  Premi e punizioni

 

Il punteggio del credito sociale governativo si basa su ciò che chiamano “onestà” e si ramifica in diversi aspetti: il credito per i prestiti è mirato alle piccole e micro imprese e serve per dare tassi di interesse agevolati per i prestiti e avere accesso facilitato a questi ultimi, poi ci sono quelli per i singoli cittadini come il credito per il viaggio che consentirà un accesso privilegiato ai mezzi per viaggiare e prezzi scontati, il credito del turismo permette di saltare le file, avere prezzi scontati sui biglietti e così via. Sono presenti liste rosse di cittadini “onesti” e liste nere di cittadini da boicottare (5), le cui informazioni vengono diffuse pubblicamente (6) ed in alcuni paesi della Cina i figli di persone con punteggio basso non posso accedere alle scuole ed università private (7).

Il credito sociale è diffuso in meno di metà della Cina, ma ecco alcuni dei comportamenti che vengono sanzionati: mangiare o ascoltare musica su un mezzo pubblico (8), utilizzare chat nei videogiochi e non presentarsi nei ristoranti dopo aver prenotato (9). 

 

3) Contro i dissidenti  

 

La popolazione cinese non è tutta informata circa l’esistenza del credito sociale, ma nelle regioni in cui viene applicato viene generalmente supportato dalla popolazione perché non prendono in considerazione (10) le implicazioni politiche. La stampa cinese riporta casi in cui ad esempio chi sosteneva una petizione scomoda subiva una riduzione del punteggio. Ma del resto, anche se la sorveglianza politica viene tenuta piuttosto nascosta, basta riconoscere che tra gli input per elaborare il credito sociale c’è anche “l’affidabilità” delle informazioni online, e che hanno tolto punti a chi non indossava mascherine e non rispettava le restrizioni covid.

 

4) In Italia 

 

Il credito sociale è utilizzato in modi diversi all’interno della Cina, in certe circostanze anche per fare domanda di residenza. Nonostante questo, esiste e si sta espandendo di anno in anno, coinvolgendo sempre più regioni della Cina e sempre più ambiti della vita. In Italia ci sono prototipi di credito sociale su base volontaria: a Codogno abbiamo Ecoattivi, a Bologna l’avatar digitale, e casi analoghi (11) vi sono a Bergamo (12), Roma (13), Ivrea 14).

 

Ovvio, rifiutare questo totalitarismo sta solo a noi, facendo l’opposto di ciò che vogliono.

 

(1)   https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-658-29653-7_1

(2)   https://www.baihangcredit.com/

(3)   https://www.xin.xin/

(4)   https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/poi3.183

(5)   http://www.gov.cn/zhengce/content/2014-06/27/content_8913.htm

(6)   https://www.chinanews.com.cn/gn/2017/03-01/8162445.shtml

(7)   https://web.archive.org/web/20210212233018/https:/www.sohu.com/a/246128308_305502

(8)   http://politics.people.com.cn/n1/2019/0515/c1001-31086953.html

(9)   https://web.archive.org/web/20191109012259/https:/credit.suzhou.com.cn/news/show/22296.html

(10)                   https://www.journals.uchicago.edu/doi/full/10.1086/718358

(11)                   https://www.wired.it/article/credito-sociale-italia-comuni/

(12)                   https://www.bergamonews.it/2022/09/20/a-bergamo-arriva-pin-bike-i-km-fatti-in-bici-si-trasformano-in-buoni-spesa/546671/

(13)                   https://www.atac.roma.it/informative-privacy/citizen-wallet

(14)                   https://www.agid.gov.it/index.php/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2020/01/10/al-smart-ivrea-project

Greepass = Identità digitale?

 

Si delinea il cupo orizzonte del credito sociale alla cinese con cittadini-utenti sottoposti a continui controlli abilitanti all’esercizio di diritti e libertà?

 

Risponde Giulia Aranguena, avvocato esperto di tecno-finanza e blockchain: si, il greenpass, magari trasformato, è destinato a restare, poiché è il nucleo della digitalizzazione che gli Stati occidentali hanno deciso di adottare. 

 

Si consiglia la visione del docufilm https://www.laverita.info/covid-dodici-mesi-pensiero-critico-2659409209.htm

 

 

 

News dal Network

Promo