Al via il G7 in Giappone. Nuove misure contro chi aiuta la Russia

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Ha preso il via la prima sessione dei lavori del G7 a Hiroshima. Il primo focus è sull’economia globale. Il presidente del Consiglio Meloni è seduta al tavolo tra il primo ministro canadese, Trudeau, e il presidente del Consiglio Ue Michel. 

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento durante la prima sessione del G7 sull’economia globale ha spiegato che “c’è stata una lettura superficiale dei rischi della globalizzazione, si sono rafforzate le autocrazie, le democrazie si sono indebolite. Dobbiamo – ha sottolineato la premier – riprendere il controllo delle catene strategiche del valore”.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento durante la prima sessione del G7 – riferiscono fonti italiane – ha sottolineato la necessità di arrivare ad “una migliore e più efficace collaborazione con il Sud Globale. Occorre quindi – ha aggiunto – lavorare insieme per dare forma a un ordine economico internazionale libero e aperto, concentrarci sull’espansione delle relazioni commerciali rimanendo fermi sui principi di apertura, trasparenza, concorrenza leale – perchè nessun mercato più essere libero se non è anche equo – e Stato di diritto”

“Oggi chiniamo il capo e ci fermiamo in preghiera. Oggi non dimentichiamo che l’oscurità non ha l’ultima parola. Oggi ricordiamo il passato per scrivere, insieme, un futuro di speranza”. È quanto ha scritto la premier Giorgia Meloni nel messaggio lasciato al Museo della Pace a Hiroshima che ricorda le vittime della bomba atomica nella seconda guerra mondiale. 

“Pronti ad ulteriori misure contro chi finanzia la guerra della Russia”

“Siamo pronti a prendere ulteriori misure contro coloro che sostengono intenzionalmente il finanziamento della guerra della Russia. Stiamo adottando misure per ridurre ulteriormente le possibilità per la Russia di eludere le nostre misure finanziarie, anche impedendo che filiali di banche russe in Paesi terzi vengano utilizzate per evitare sanzioni”. Lo si legge in un passaggio delle dichiarazioni congiunte dei leader del G7 al termine della sessione di lavoro sull’Ucraina. “Continueremo a intraprendere le azioni necessarie contro il settore finanziario russo, coordinandoci al contempo per preservare i canali finanziari per le transazioni essenziali”, si legge nel documento.

“Rafforzeremo il nostro coordinamento per prevenire e rispondere” ai paesi terzi che forniscono armi alla Russia e continueremo a intraprendere azioni contro gli attori dei Paesi terzi che sostengono materialmente la guerra della Russia”, si legge nella dichiarazione congiunta dei leader del G7 al termine della sessione dei lavori sull’Ucraina. “Amplieremo – si spiega in un altro passaggio – le nostre azioni per garantire che le esportazioni di tutti gli articoli critici per l’aggressione russa compresi quelli utilizzati dalla Russia sul campo di battaglia, siano limitate in tutte le nostre giurisdizioni, tra cui le esportazioni di macchinari industriali, strumenti e altre tecnologie che la Russia utilizza per ricostruire la sua macchina da guerra”

Il bilaterale Trudeau-Meloni

Il primo ministro canadese Justin Trudeau e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante il bilaterale a margine del G7, hanno parlato della necessità di “un’azione congiunta coordinata per fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina di fronte all’invasione illegale e ingiustificabile della Russia”. I due – riporta una nota pubblicata sul sito del governo canadese – “hanno concordato di continuare a sostenere le esigenze di difesa e gli sforzi di ricostruzione dell’Ucraina e di ritenere la Russia responsabile della sua brutale aggressione militare”.

Trudeau e Meloni hanno parlato “della necessità di resistere come democrazie basate su regole contro i tentativi di coercizione economica e di interferenza, anche da parte della Cina” e ribadito il loro impegno “a continuare a rafforzare le opportunità di lavorare insieme, anche attraverso nuovi partenariati commerciali, di investimento e di innovazione”. I due leader si sono impegnati a lavorare a stretto contatto in vista della presidenza italiana e a coordinare la transizione alla presidenza canadese nel 2025. Il primo ministro canadese e la premier hanno anche concordato di arrivare ad una maggiore collaborazione bilaterale in aree come l’energia, la tecnologia pulita e la sicurezza economica. Trudeau ha sottolineato il “valore dell’accordo economico e commerciale globale (CETA) tra Canada e Unione europea come strumento per aumentare ulteriormente il commercio e gli investimenti bilaterali” e “l’importanza dell’ambizione e dell’unità nell’affrontare le minacce alla democrazia, come la disinformazione e gli attacchi informatici, e nella riforma delle istituzioni finanziarie internazionali per migliorare l’accesso ai finanziamenti per i paesi emergenti economie”.

Von der Leyen: “Nonostante le difficoltà, accelerare transizione energetica”

“Nonostante tutte le difficoltà geopolitiche, la transizione verso l’energia pulita sta accelerando, offre reali opportunità di crescita. Ci concentreremo sul rafforzamento del sistema di produzione pulita in Europa, spostando la nostra attenzione. Quando ho avviato il Green deal europeo nel 2019, la priorità era la rapida diffusione delle energie rinnovabili. Ora dobbiamo concentrarci anche sull’ ‘approvvigionamento’ di rinnovabili: come arrivare a una capacità produttiva sufficiente? Come garantire l’accesso alla tecnologia – e ancora di più – alle materie prime critiche? Il G7 e molti altri vogliono sfruttare le enormi opportunità che derivano dalla transizione net-zero”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al gruppo di lavoro di G7 sull’economia globale.

“Dobbiamo trovare la strada migliore per entrambi: il clima e le nostre economie, che sono intrecciate. Perciò dovremmo sempre tenere presente il vecchio detto ‘se vuoi andare veloce, vai da solo; se vuoi andare lontano, vai in compagnia. Questa gara di tecnologia pulita è un’opportunità per andare più veloci e più lontano, insieme. Ora che i G7 sono in questa corsa insieme, la nostra concorrenza dovrebbe creare ulteriore capacità produttiva e non venire a spese l’una dell’altra”, ha aggiunto.

Degustazioni di sakè e tour virtuali  

Il primo gudget distribuito ai giornalisti è una piccola colomba di pace, un segnale che l’organizzazione giapponese del G7 punta sul messaggio della non proliferazione nucleare. Nel centro allestito per il vertice il ricordo presente in ogni stand è quello delle conseguenze della bomba atomica durante la guerra mondiale a Hiroshima. C’è anche un tour ‘virtuale’ con le testimonianze dei sopravvissuti e con una visita dei luoghi colpiti dall’ordigno. Ma il summit è un’occasione per il governo giapponese di far conoscere i propri simboli: c’è la degustazione del sakè, la tipica bevanda giapponese, del tè matcha e dell’okonomiyaki, un piatto agro-dolce giapponese che ricorda nella forma il pancake americano. Inoltre ci sono le ‘istruzioni’ su come riciclare le bottiglie di plastica, sull’energia verde e sull’idrogeno, una panoramica sui parchi naturali giapponesi e sullo shinkanzen, il treno superveloce e prototipi di camerieri-robot che servono ai tavoli e di pannelli solari portatili.

agi

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