La legalità e la solidarietà al centro delle attenzioni della Chiesa

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 È un tema per certi versi “scomodo” e non facile da affrontare, purtroppo ricorrente, che riguarda le istituzioni, la società. Stiamo parlando della legalità.

Un tema sul quale la Chiesa italiana fa la voce grossa, trattando l’argomento nella tre giorni “Nulla di proprio. Per un mondo fraterno e solidale”, che si è tenuta ad Assisi.

Nel corso di una tavola rotonda è partito forte e chiaro il messaggio della Chiesa di condanna a tutti i livelli dell’illegalità. Illegalità che crea ingiustizia nella società, con persone che soffrono.

Ed è stato don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano, impegnato in prima linea nel combattere la camorra, intervenuto nella giornata inaugurale, che ha sottolineato: «Dove c’è l’illegalità c’è l’ingiustizia, ci sono persone che soffrono e che subiscono» e pertanto necessariamente «La Chiesa condanna l’illegalità a tutti i livelli e si mette accanto alle vittime».

Don Patriciello, che per il suo impegno nella lotta alla criminalità vive sotto scorta, ha poi invitato il mondo politico e la magistratura a fare la propria parte per ripristinare la legalità.

Altro aspetto importante è la solidarietà. La Chiesa, la società tutta, deve aiutare le persone in difficoltà, ha rimarcato don Maurizio Patriciello.

Ma bisogna andare incontro a tutte le povertà, non solo economica, ma anche a quella culturale e geografica, perché chi resta indietro merita un appoggio concreto.

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