L’ecomostro (a tempo) davanti all’isola di Tavolara per l’evento mondano

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Un ‘ecomostro‘ temporaneo per un’esclusiva festa di nozze con famiglie reali: resterà in piedi almeno fino al 10 giugno la megastruttura provvisoria innalzata in un giorno sul litorale del Nord-Est dell’isola in vista del mega-party. Al comune di Loiri Porto San Paolo erano stati prospettati solo alcuni gazebo da piazzare accanto alla vicina ‘Villa Joy’, sul litorale di Cala Finanza, con vista sull‘isola di Tavolara.

Stamane il sindaco Francesco Lai ha disposto un sopralluogo della polizia locale con personale dell’ufficio tecnico comunale che potrebbe preludere, tra l’altro, a una sanzione di 500 euro per mancata comunicazione del montaggio della struttura temporanea, destinata al mega-evento in programma venerdì 9 giugno.

Il matrimonio del figlio del re di Giordania

Nei giorni scorsi un incaricato milanese dell’agenzia di eventi esclusivi ‘Villa Eugenie’ si era presentato nell’ufficio del sindaco per rappresentare questioni collegate alla sicurezza in occasione del party. Ufficialmente non si conoscono i nomi dei festeggiati. Si tratterebbe del figlio del re di Giordania, Al Hussein, che il prossimo primo giugno ad Amman sposerà l’ereditiera saudita Rajwa al Saif, ma non ci sono conferme all’indiscrezione del Corriere della Sera benché della festa siano già state informate le autorità locali, sempre per ragioni di sicurezza. 

“Ci hanno chiesto la concessione per un mese dei parcheggi pubblici di Cala Finanza, ma l’abbiamo negata”, spiega il sindaco di Loiri all’AGI. “Non potevamo fare a meno di quell’area per un tempo così lungo”. La struttura temporanea, per ingombro e dimensioni, l’ha colto, invece, di sorpresa, ma il primo cittadino si aspetta che venga smontata subito dopo l’evento.

Gli ecologisti

Intanto, gli ecologisti del Gruppo d’intervento giuridico ieri hanno inoltrato un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di provvedimenti per verificare se la struttura in tubi di metallo sia stata installata con le necessarie autorizzazioni amministrative. La richiesta è rivolta al MiC, alla Regione Sardegna, al Comune, alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, Guardia costiera e Corpo forestale regionale. GriG ha anche informato la procura della Repubblica di Tempio Pausania.

“L’area costiera è tutelata con vincolo paesaggistico nonché con vincolo di conservazione integrale e come tale è stata classificata nel piano paesaggistico regionale”, sottolinea il portavoce dell’associazione ecologista, Stefano Deliperi, che auspica “rapidi accertamenti”. 

agi

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