La denatalità è la prova del fallimento della politica

149 Visite

Tanto tempo fa si diceva che i figli erano dono di Dio e quindi li si doveva accettare sempre e comunque. Tanti ne arrivavano che non sempre si potevano accettare e quindi gli orfanotrofi erano pieni di bambini tanto che a Napoli se ne costruì uno immenso!

Poi il materialismo si impossessò del pensiero occidentale e l’arrivo dei bambini divenne una “decisione” dei genitori (decisione con leggera prevalenza della mamma).  Risultato di questa conquista culturale è che i bambini non sono più arrivati; nessuno li vuole. Quale è il senso della vita, degli avanzamenti di carriera, delle lotte per il successo per queste coppie senza figli? Attendere di essere ospitati in una Casa di riposo! Una specie di epidemia di imbecillità si è impossessata delle menti degli italiani (e non solo). Così siamo alla decrescita demografica ormai consolidata e, dato che è improbabile che si torni ai bambini mandati dal Signore, la cosa sembra ineluttabile. Nell’attesa che i babbi e le mamme potenziali superino le loro indecisioni ed impreparazioni reali o presunte… per badare ai vecchi e per svolgere lavori sempre più numerosi e qualificati si ricorre agli immigrati; per sostituire i bambini che non ci sono. Non è la stessa cosa ma questo passa la politica. Situazione che -sembra- essere se non gradita alla sinistra, quasi desiderata tanto che si sbracciano a sostenere gli ONG salvatori degli scafisti impegnati nella improba missione di trasferire sulle nostre coste queste persone in cerca di fortuna. Sinistra che non perde occasione per spiegare che serve sostituire gli italiani che mancano con gli stranieri che -sembra- non vedano l’ora di rimpinguare le casse dell’Inps. Una “sostituzione etnica” fatta, dichiarata esplicitamente ma non confessata per non apparire simili alla destra d’altri tempi quali invece evidentemente sono!

I paesi di origine di questi emigranti si svuotano di molti che potrebbero partecipare al progresso di quelle Terre e invece come accaduto al nostro mezzogiorno (che a furia di fornire risparmi, braccia e menti al Nord ne ha decretato la ricchezza e per noi ha sancito la arretratezza economica eterna) decidono la propria eutanasia economica e sociale.

Il parallelo con la storia del mezzogiorno è illuminante! Furono i notabili meridionali come anche i militari di alto grado che preferirono mettersi alle dipendenze del re piemontese! Opportunisti? Traditori? Non diamo giudizi; certo è che furono i diseredati quelli che maldestramente cercarono ingenuamente di resistere. Oggi, alla stessa maniera, i signorotti della politica, novelli notabili, tengono la popolazione in ostaggio della politica europeista senza tenere in alcun canto le opinioni degli elettori. Una minuscola minoranza governa con i metodi più creativi che si possano immaginare, seguendo sempre la stessa linea.

Ad un certo punto qualcuno di destra pronuncia le parole “sostituzione etnica” e si scatena un putiferio! Pare che anche da Bruxelles se ne siano accorti e ci ricordano che nella democrazia europea non tutte le parole si possono pronunciare liberamente e certe cose non si pensano e non si dicono.

La ingenuità della destra è commovente! Non hanno capito che le parole (come anche le immagini) sono interamente controllate dalla sinistra semplicemente perché essa vive di parole e quindi se gliele tocchi rimane senza niente! Esattamente come le promesse di Garibaldi e dei Savoia: parole!

Tutto questo accade proprio in prossimità del venticinque aprile che passerebbe ampiamente inosservato (vittima dei “ponti” tanto cari agli impiegati specie pubblici) se una valanga di parole non ne riesumasse il senso. Nel frattempo le multinazionali rappresentate dai burocrati europei dicono che le spiagge italiane devono essere messe all’asta perché possano essere occupate anche dal grande capitale internazionale. Cioè la valanga di parole nasconde la sostanza dei fatti intesi ad approfondire la progressiva occupazione de facto dello stivale da parte di interessi altrui. Occupazione fatta di migliaia di stranieri che vengono smistati in ogni parte della penisola (sostituzione esplicita o no, il fatto è quello) e di pezzi di territorio (che una volta era demanio marittimo cioè bene pubblico “indisponibile e necessario” per definizione!!!) che stanno per essere offerti al migliore offerente (auguriamoci almeno con dei distinguo e limiti molto forti).

Cosa farebbe un governo italiano che si presenta come “patriota”? non si può pensare, non si può parlare, non si può legiferare…serve solo andarsene! Quindi comincerebbe -almeno come minaccia- a studiare l’uscita dall’Europa almeno parziale! E invece nulla.

La storia della colonizzazione del Sud è stata scritta dopo il 1860 e già possiamo scriverla per tutta l’Italia. Si diceva che l’ingiustizia e il sopruso perpetrato dai savoiardi non poteva vincerla ma a tutt’oggi nulla è cambiato. Il regno più bello del mondo è stato ridotto a colonia infestata da mafie dove la parte migliore si divide tra chi se ne va e chi rimane a lottare a mani nude.

Quindi tutto è ormai scritto e ineluttabile…a meno che un imprevisto non rompa le uova nel paniere!

News dal Network

Promo