Dario, il pattinatore ‘russo di Crotone’ che sogna l’azzurro

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Nato a Crotone da papà italiano e mamma russa di San Pietroburgo, dopo essere stato campione olimpico giovanile nella danza su ghiaccio nel 2020 con la Russia, ora vuole cambiare cittadinanza sportiva ma dove vorrebbe andare, in Repubblica Ceca, attualmente gli viene negata. Così, per non restare due anni inattivo e continuare a cullare il sogno di partecipare ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, potrebbe anche diventare azzurro e difendere così i colori della natia Italia. È l’appassionante e incredibile storia di Dario Benitovich Cirisano che nella grande madre Russia è conosciuto anche col cognome ‘Chirizano‘.

Residente con la madre nella città degli Zar da quando aveva cinque anni, considerato un patrimonio per la federazione russa, ora ha chiesto di transitare in Repubblica Ceca ma la federazione di Mosca nega, come sua facoltà, il nullaosta. Tutta la vicenda di lasciare la federazione russa è nata ai primi di gennaio di quest’anno quando si è sciolto il legame sportivo con Irina Khavronina assieme alla quale gareggiava dal 2018 sotto la guida di Alexei Gorshko.

Alla ricerca di una nuova partner

Dario e Irina ai Campionati russi di fine dicembre dopo il primo segmento della gara di danza, concluso al quinto posto, si sono ritirati per motivi sanitari. Da quel momento Khavronina, forte anche l’aspetto sentimentale, ha deciso di allenarsi con David Narizhny che aveva rotto con la sua compagna Annabelle Morozov perché spingeva per allenarsi negli Stati Uniti.

A questo punto il 21enne si è messo a cercare una nuova partner. Ai primi di maggio Dario ha annunciato sui social che si sarebbe allenato con Denisa Cimlovà, 19enne ceca di Praga. Il 21enne pattinatore italo-russo e Denisa ora sono a Montreal presso l’Ice Academy dove allena Roman Agenauer, tecnico dei francesi campioni olimpici, Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron. Cirisano ha chiesto alla federazione russa il permesso di cambiare cittadinanza sportiva, ovvero di passare a quella ceca, ma Mosca ha risposto ‘net’ (no). Nel caso di non concessione del nullaosta, le regole internazionali prevedono uno stop internazionale di un anno.

La federazione russa non molla il suo “patrimonio”

Va anche sottolineato che Cirisano per la federazione russa è un patrimonio e la stessa aveva investito molto su di lui a livello economico. Il ‘no’ al trasferimento era accaduto anche in passato ad altri pattinatori e non va dimenticato che nel pattinaggio di figura la Russia è potenza mondiale per eccellenza.

Le regole della federazione russa prevedono che gli atleti della squadra nazionale, o che vi hanno fatto parte, devono attendere due anni dalla richiesta di una federazione straniera. Ciò significa che Cirisano se vorrà approdare alla federazione di Praga potrà farlo non prima del 2025, comunque in tempo per Milano Cortina. La strada più semplice, avendo Dario il doppio passaporto, sarebbe stata quella di un passaggio all’Italia ma a oggi ha preferito la Repubblica Ceca perché, a quanto pare, i parenti di Denisa non gradirebbero il cambio di cittadinanza.

Come ha appreso l’AGI dalla Federazione italiana a oggi non ci sono richieste di tesseramento da parte di Dario. In merito alla decisione di Cirisano, la storica e plurititolata allenatrice russa Tatyana Tarasova ha detto, “possiamo tranquillamente fare a meno di lui” aggiungendo che “è improbabile che la sua assenza causerà seri danni al pattinaggio artistico nazionale”. 

agi

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