Sulle parole di Papa Francesco, “Quando lo sport ti fa più nobile”, tenuto incontro con due giocatrici della Nazionale Italiana Pallavolo Sorde

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Silvia Bennardo e Claudia Gennaro sono due giocatrici della Nazionale italiana pallavolo sorde che hanno partecipato ad un incontro tenutosi ai Musei Vaticani, organizzato da Athletica Vaticana con il Dicastero per la Comunicazione e quello della Cultura e dell’Educazione.Obiettivo dell’evento, rimarcare l’aspetto solidale e inclusivo dello sport, ispirandosi alle parole del Papa: “Quando lo sport ti fa più nobile”.Come nell’arte, anche nello sport c’è tanto studio” – sottolinea Silvia Bennardo che nel consigliare ai bambini di fare sport, ricorda come grazie alla pratica dell’attività sportiva è riuscita ad accettare la sordità e soprattutto, nonostante l’handicap, a relazionarsi con le persone.Quando ero adolescente non accettavo la mia sordità e non avrei mai pensato di poter giocare in una squadra, perché il gioco del sordo è senza chiamate” – evidenzia Silvia Bennardo – “Le compagne non ti possono avvertire. Sei un po’ svantaggiata. Lo sport invece aiuta, ad esempio, la comprensione tra persone udenti e persone sorde, aiuta a relazionarsi: dovrebbero farlo tutti”.Ecco perchè la pallavolista Claudia Gennaro sottolinea l’importanza di diffondere la cultura della sordità.Non facciamo parte delle paralimpiadi” – precisa Claudia Gennaro – “ma i successi ottenuti da quando nel 2017 indosso la maglia azzurra stanno dando una dimostrazione che i sordi possono vincere”.Infine Barbara Jatta, la direttrice dei Musei Vaticani, che ha dialogato con le due pallavoliste ha ricordato che: “bisogna imparare a vincere, a gestire le vittoria, ma bisogna anche imparare a perdere. L’euforia di quando si vince aiuta anche nei momenti difficili”.Fondamentale cioè il concetto che praticare lo sport aiuta la salute, in tutti i sensi.

Marica Spadavecchia

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