Arte. Mostra in corso al MarteS “PerDiana! Giacomo Ceruti, capolavori tra Lombardia e Veneto”

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Mostra PerDiana!

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Scopri i dettagli della mostra in corso al MarteS “PerDiana! Giacomo Ceruti, capolavori tra Lombardia e Veneto“, aperta dal 7 maggio al 30 luglio 2023, e acquista il biglietto per visitarla nei giorni disponibili.

La mostra valorizza tre fondamentali e preziose opere di Giacomo Ceruti acquistate nel 2007 dall’imprenditore bresciano Luciano Sorlini e oggi custodite nel MarteS: “La vecchia contadina”, “Il bravo” e la grande tela “Diana e le ninfe sorprese da Atteone”. Il percorso, arricchito da un selezionato gruppo di opere giunte da importanti collezioni pubbliche e private, permette di ricordare due momenti salienti nella vita e nella produzione dell’artista che, dopo la “stagione dei pitocchi”, abbandonata Brescia, si confronta con la cultura figurativa veneta, veneziana e internazionale del XVIII secolo. La mostra è ospitata all’interno del percorso museale che espone per intero la Collezione voluta da Luciano Sorlini (1925-2015), costituita in 50 anni di ricerche. .. Della pittura contemporanea a Ceruti il MarteS offre testimonianze emblematiche: Piazzetta, Pittoni, Ricci, Pellegrini, Tiepolo, Guardi.

Fino al 30 luglio 2023

Dove: Martes – Museo d’Arte Sorlini Calvagese della Riviera BS

Info: https://museomartes.com/biglietto/mostra-perdiana/

 

Artisti in guerra

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La mostra prende spunto dai Desastres de la Guerra (Disastri della guerra), 1810-1815, di Francisco José de Goya y Lucientes e sviluppa il tema della guerra e della soggettività post traumatica attraverso opere storiche e nuovi progetti di importanti artisti contemporanei.

Artisti in guerra include prestiti provenienti da importanti istituzioni pubbliche e private italiane e internazionali oltre a due nuove committenze, opere inedite realizzate per l’occasione dall’artista afgano Rahraw Omarzad (Kabul, 1964), e l’artista ucraino Nikita Kadan (Kiev, 1982). Entrambi gli artisti condividono una pratica connessa a quella di promotori culturali offrendo un messaggio di grande impatto emotivo e umano oltre che sociale e politico. Originate a partire da scenari di conflitto e di profondi cambiamenti geopolitici, le loro prassi invitano a riflettere sull’importanza di trovare nell’espressione creativa narrazioni di cura e di pace.

Il percorso della mostra è integrato dalla presentazione nel Teatro del Museo di un programma video curato dall’artista ucraino Nikita Kadan con Giulia Colletti intitolato Una lettera dal fronte visibile il sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 18.

Fino al 19 novembre 2023

Dove: Castelo di Rivoli – Torino

Info: https://www.castellodirivoli.org/mostra/artisti-in-guerra/

 

Gabriel Loppé, artista, alpinista e viaggiatore3

Il Forte di Bard ospita negli Alloggiamenti del Museo delle Alpi, una mostra interamente dedicata all’artista francese Gabriel Loppé, pittore, alpinista, viaggiatore ma anche fotografo. La rassegna realizzata dal Forte di Bard, da Anne Friang dell’Associazione Amis de Gabriel Loppé e da William Mitchell della Galleria John Mitchell di Londra, entrambi curatori della mostra, presenta più di 100 opere tra tavole, disegni, fotografie e oggetti provenienti da collezioni private e pubbliche. Le 65 tele, frutto di prestiti da collezioni pubbliche e private, rappresentano il lavoro dell’artista dagli anni 1860 sino all’inizio del XX secolo.

Gabriel Loppé raffigura nelle sue opere la grandiosità delle montagne, i ghiacciai tagliati dai crepacci e dalle fessure e i tramonti sgargianti catturati dalla vetta del Monte Bianco. A partire dal 1849 fino al 1912 soggiorna infatti regolarmente a Chamonix, dove trova l’ispirazione per ritrarre i paesaggi alpini e gli imponenti ghiacciai.

Loppé è stato uno dei primi pittori-alpinisti e le sue opere hanno tratti molto realistici. Accanto al tema dominante della montagna, la mostra documenta la produzione legata ai numerosi viaggi e soggiorni nelle principali capitali europee, Londra e Parigi, e in Scozia, dove rappresenta paesaggi, fiumi e scogliere rocciose a picco sul mare.

 

Fino al 14 gennaio 2024

Dove: Forte di Bard

Info: https://www.fortedibard.it/mostre/gabriel-loppe-artista-alpinista-e-viaggiatore/

 

Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci

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Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecciun percorso spiazzante, aperto al pubblico a partire dal 6 maggio 2023, che rilegge le opere raccolte dal Centro, selezionandone oltre 50 tra le circa 1200 acquisite o donate dal 1988 a oggi. Fontana, Boetti, Warhol, Richter, Kounellis, Bonvicini, Schnabel e Fumai, questi alcuni dei grandi artisti presenti nella collezione.

 

Per la prima volta un’ala degli spazi espositivi viene dedicata in modo permanente alla presentazione delle collezioni. Firma il progetto del display lo studio Formafantasma secondo criteri di sostenibilità e accessibilità, tematiche che ispirano l’azione di direzione artistica nella proposta del Centro. L’Ala grande Nio (dall’architettura realizzata nel 2016 da Maurice Nio) si trasforma così in un luogo ancora più inedito per vivere il Centro Pecci, raccontare Prato e conoscere l’arte contemporanea dal dopoguerra a oggi

 

“Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci è l’allestimento permanente delle collezioni in un’ala del Centro che restituisce alla collettività la storia e il patrimonio di una delle istituzioni più importanti del Paese. 

Con Eccentrica, la museografia italiana torna protagonista con un esempio formidabile di ‘arte del porgere’ le opere al pubblico. Lo studio di design Formafantasma firma il progetto di allestimento della collezione del Centro, riattivando una tradizione prestigiosa di architetti e designer che si sono dedicati agli interni dei musei. Rispetto al passato, però, è un museo d’arte contemporanea ad avere, per la prima volta, un progetto di allestimento firmato. Eccentrica è, dunque, un viaggio straordinario e inaspettato, pensato in un’ottica di sostenibilità, accessibilità e formazione” dichiara Stefano Collicelli Cagol, Direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.

Mostra permanente

Dove: Fondazione per le arti contemporanee in Toscana – viale della repubblica 177 – Prato

 

The age of freedom Andy Warhol in mostra a Caorle

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Partita dalla Factory, punto catalizzatore dell’establishment artistico americano, la rivoluzione Warhol ha guadagnato il mondo grazie al multiforme genio di Pittsburgh che ha cambiato il concetto di arte sovvertendo l’estetica di una generazione intera. L’uomo dal volto sensibile e timido che si è trasformato in uno sperimentatore dalle esplosive capacità comunicative, l’artista affascinato dalla ripetizione ossessiva di un’azione, che ha fatto della provocazione e dell’ironia un inconfondibile modus operandi, sarà protagonista del percorso Andy Warhol: the age of freedom atteso al Centro Culturale A. Bafile di Caorle (Venezia) dall’ 11 giugno al 3 settembre.

Con oltre 60 opere di Andy Warhol, il percorso espositivo a cura di Matteo Vanzan racconterà la rivoluzione del genio di Pittsburgh a dialogo con maestri come Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Joe Tilson, Robert Indiana, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Tano Festa, Franco Angeli, protagonisti di quella stagione che ha riportato la figurazione al centro del dibattito culturale internazionale dopo l’Informale.

Maneggiando film, fotografie, serigrafie, grafiche, fumetti, Warhol non si sporca più le mani alla maniera di Pollock con barattoli di colore e sgocciolamenti. Il tocco dell’artista è minimo, assente in molti casi, perché gli intenti sono essenzialmente iconici. Le sue icone – il fumetto, il dollaro, i personaggi pubblici, le opere famose e inflazionate della storia dell’arte – non appartengono unicamente alla sfera materiale della collettività, ma coinvolgono le idee, l’immaginario collettivo, lo stereotipo. Tutto passa attraverso il filtro warholiano che rivisita mondo e storia in chiave diversa, conferendo all’immagine una magia unica. Oltre alle opere d’arte il percorso abbraccerà una selezione di video, documentari e alcuni film d’epoca.

Fino al 3 SETTEMBRE 2023

Dove: Centro Culturale A. Bafile di Caorle (Venezia)

Info: : https://www.facebook.com/comunediCaorle

 

 

 

 

 

Omaggio a Schifano: la grande mostra alle Galleria d’Italia a Napoli

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Rolling Stones, suoi amici, gli dedicarono Monkey Man. Goffredo Parise lo definì “un piccolo puma di cui non si sospetta la muscolatura e lo scatto, che lascia dietro di sé l’impronta nitida e misteriosa dell’eleganza”. Imprevedibile, inquieto, poliedrico, esuberante, Mario Schifano ha segnato un’epoca e anticipato il futuro, accreditandosi come uno degli artisti più influenti della seconda metà del XX secolo. Lo racconta la mostra inaugurata da pochi giorni alle Gallerie d’Italia di Napoli, con prestiti da istituzioni come il Museo del Novecento di Milano o la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia, e naturalmente con le opere della collezione di Intesa Sanpaolo, che di Schifano possiede autentici capolavori.
I dipinti in mostra sono oltre 50 e coprono quasi interamente la carriera del celebre artista Pop: dai primi, rari monocromi degli anni Sessanta alle opere degli anni Ottanta, che evidenziano una vena creativa pressoché inesauribile anche in età matura.

Costituzionalmente aperto ai linguaggi futuro, negli anni Settanta Schifano comprende il potere e il potenziale del piccolo schermo: nascono così i Paesaggi TV, che, rivedendo la pittura attraverso l’utilizzo della macchina fotografica e l’emulsione del colore sulla tela, ripropongono fatti di cronaca, arte e pubblicità. Come in una moderna quadreria, immagini catturate direttamente dal tubo catodico si allineano sulle pareti: tele simili a schermi televisivi da cui emergono immagini fantasmatiche che evocano maestri come Giorgio De Chirico, Leonardo Da Vinci, Pablo Picasso.
 
Il Salone Toledo, al piano terra, dà il benvenuto ai visitatori con Festa Cinese, opera cruciale e gigantesca di oltre sette metri, per poi riunire in un allestimento scenografico gli ultimi tre decenni della produzione di Schifano. Qui, tra opere di grande formato, si possono ammirare quadri emblematici come Gaston a cavalloGigli d’acquaAcerbo.  Colossali teleri contemporanei esprimono la rinnovata attrazione verso lo schermo e i media, testimonianza di un’energia creativa che perdura negli anni della maturità.

FINO AL 29 OTTOBRE 2023

dOVE: galleria d’italia A napoli

 

INFO: https://gallerieditalia.com/it/napoli/mostre-e-iniziative/

  Come una popstar. L’avventura di Alessandro Magno in mostra al MANN

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Alla leggendaria figura di Alessandro e alla sua incredibile avventura è dedicata la grande mostra estiva appena inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e in corso fino al prossimo 28 agosto. L’occasione è fornita dall’inizio della seconda fase di un restauro epocale, che in un anno darà nuova vita a uno dei più straordinari capolavori del MANN: il celebre Mosaico di Alessandro scoperto a Pompei nel 1831, composto da quasi 2 milioni di tessere per 18 metri quadri e pesante circa 7 tonnellate. Creato tra il II e il I secolo a.C. per la Casa del Fauno, questo monumentale pavimento raffigura l’eroe macedone e il suo esercito durante la Battaglia di Gaugamela, che gli aprì definitivamente le porte del favoloso impero persiano. Qui Alessandro è rappresentato in sella al fedele cavallo Bucefalo, con la lancia ben ferma nella mano, mentre avanza deciso contro il carro di Dario. Ha i capelli rossicci e ondulati, gli occhi grandi e scuri inclinati verso il basso, il naso forte e leggermente adunco, la bocca piccola e contratta dallo sforzo nella foga dell’azione. Pare che l’opera sia stata tratta da un sublime dipinto su tavola di Apelle, unico artista insieme allo scultore Lisippo ad aver avuto il privilegio di ritrarre il Conquistatore dal vivo. Grazie a un cantiere di restauro “trasparente”, al MANN il mosaico continuerà a essere visibile durante tutta la durata dei lavori, che termineranno a marzo 2024.

Sono 170 le opere arrivate a Napoli da ogni angolo del mondo per Alessandro Magno e l’Oriente, alle quali si aggiungono i tesori del MANN, unico museo a poter sfoggiare ben tre ritratti del Macedone. L’itinerario curato da Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo inizia nel Salone della Meridiana con le effigi scolpite del condottiero, come il busto-erma del Louvre, copia romana dell’originale di Lisippo. Le opere esposte narrano i miti che circondavano la figura di Alessandro: un magico scudo ne annuncia il prodigioso destino alla madre Olimpiade, mentre un genio alato offre alla futura sposa la collana di Armonia.

Fino AL 28 AGOSTO 2023

Dove: Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Info: https://mann-napoli.it/

 

 

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