La Titanus, da Totò al Gattopardo di Luchino Visconti. Il talento napoletano, della famiglia Lombardo, che si reinventa tra successi e flop

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Il più grande merito del napoletano Gustavo Lombardo il capostipite di una dinastia che da oltre un secolo è alla guida del marchio Titanus? Quello di avere intuito l’enorme talento dell’incomparabile Totò che, per 6.000 lire, accettò di recitare nel suo primo film: Fermo con le mani, nel 1937. 

E da allora, dopo la violenta pausa forzata dovuta ad un’ignobile guerra, seguì il periodo di più intensa attività nella produzione  che si fissò nel ventennio, tra il 1945 e il 1964, quando la Titanus produsse e distribuì,  con successo, quasi cento film mettendo in cantiere film a basso costo visto che il sostegno della legge voluta da Andreotti , per frenare l’avanzata dei film americani, cessò . 

Con i grandi incassi di film tipo: ” Poveri ma belli” si dedicò alle grandi produzioni, come Rocco e i suoi fratelli (1960) e Il Gattopardo (1963) che non diedero però un ritorno economico tanto da costringere Lombardo  a vendere i teatri di posa e a  dedicarsi esclusivamente alla distribuzione, proponendo un cinema di gusto popolare a partire dai musicarelli alternandoli a titoli impegnati con registi del calibro di Pasolini, Fellini, Lattuada, Scola fino all’esordio, con il film “il Camorrista” di Giuseppe Tornatore.

Oggi alla guida della Titanus c’è Guido Lombardo, nipote  di Gustavo che si è concentrato maggiormente sulle produzioni televisive. 

Patrizia Stabile

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