Mondiali di calcio femminile, domani Italia-Sudafrica e serve vincere

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Contro il Sudafrica le azzurre devono mettercela tutta e giocare come se fosse una finale. Una vittoria garantirebbe la qualificazione, in caso di pareggio tutto dipenderebbe dal risultato di Svezia-Argentina.

Ma l’Italia vuole dare da sola, senza attendere i risultati delle altre partite.

La brutta sconfitta con la Svezia che ha travolto la nazionale femminile impegnata nei Mondiali per 5-0, deve essere subito archiviata. Le ragazze di Milena Bertolini hanno giocato bene i primi 38 minuti della partita ma al 39esimo è iniziato l’incubo dei gol a raffica, tre dei quali tutti su calcio piazzato, specialità delle Svedesi.

Il quinto gol è arrivato nel secondo tempo. Ma ora occorre una reazione che cancelli lo scivolone con la Svezia e dimostri quanto di buono ha costruito nel tempo questo team. La squadra azzurra è cresciuta rispetto all’Europeo di un anno fa. E l’umore nel gruppo è buono.

Ora testa al passaggio degli ottavi dunque, nella sfida con le Banyana Banyana, in programma mercoledì 2 agosto al Regional Stadium di Wellington (ore 9 italiane, diretta su Rai 1).

“Domani sarà una partita da dentro o fuori – ha dichiarato la Ct – l’aspetto della tensione sarà quello prevalente, chi riuscirà a gestirla meglio porterà a casa il match. Rispetto all’ultima gara dobbiamo migliorare dal punto di vista della tenuta mentale. Ci stiamo lavorando e sono certa che quanto successo con la Svezia ci servirà da lezione”.

Tornare in campo con quella grinta della prima mezz’ora avuta contro le scandinave sarà fondamentale per la Ct: “Chiederò alle ragazze di portare in campo i primi 35′ di gioco – ha aggiunto Bertolini – però mettendo in campo più cattiveria, agonismo e attenzione ai momenti della partita. Sarà una battaglia e mi aspetto di vedere una squadra determinata. Affronteremo un avversario molto forte nelle transizioni e di grande intensità fisica. Bisognerà stare attente e dimostrare di avere grande voglia di raggiungere il risultato per il quale stiamo lavorando da tanto tempo”.

Subito dopo la sconfitta con la Svezia, Cristiana Girelli ha cercato di scuotere il gruppo: “Guardiamo avanti, è la sola cosa da fare – aveva dichiarato nei giorni scorsi – dopo il match ci siamo parlate e vi confermo che siamo ancora più unite e desiderose di lottare il nostro obiettivo: passare il turno. Dipende tutto da noi, ed è in questo momento che deve uscire la nostra forza e la nostra unione”.

E oggi, al termine della seduta di allenamento, il tecnico azzurro, non si è sbilanciato sul possibile impiego dal primo minuto di Cristiana Girelli e delle altre senatrici.

“Stiamo provando a portare avanti un gioco propositivo basato su valori sia estetici che tattici – ha detto la Ct – ultimamente abbiamo avuto difficoltà a riempire l’area, anche perché il nostro è un attacco formato da giocatrici molto brave nell’attacco della profondità, meno nel duello fisico. Ma stanno lavorando tanto per la squadra e sono certa che si sbloccheranno presto”.

Elena Linari, difensore della Roma, ora in forza alla nazionale, mostra la mentalità giusta: “Vogliamo arrivare prontissime all’appuntamento di domani, che sarà fondamentale – ha sottolineato – avremo bisogno di tanto cuore, tanta grinta e tanta voglia di portare a casa un risultato che, nonostante tutto, sarebbe storico e molto importante per tutto il movimento. Per ottenere quello per cui siamo arrivate qua dovremo stare attente per 100 minuti, evitare di disunirci, controllare il pallone e sbagliare il meno possibile nei passaggi”.

La Nazionale femminile sarà sostenuta dai tantissimi italiani che vivono lì e dagli appassionati sintonizzati sui canali Rai. Ad assistere alla partita ci saranno circa 14mila spettatori. 

agi

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