Strage di Bologna, scoppia il caso De Angelis: “Io al rogo come Giordano Bruno”

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“Come ogni libero cittadino di questa Nazione, ho esercitato il diritto di esprimere la mia opinione su un evento solstiziale della nostra storia, fondata su decenni di inchiesta svolta come giornalista e parlamentare. E certo, non lo nego, animato dalla passione di chi ha avuto un fratello morto, vittima di uno degli accertati depistaggi orditi per impedire l’accertamento della verità, con l’utilizzo della falsa testimonianza del massacratore del Circeo Angelo Izzo. E quindi con il diritto personale e familiare di chiedere di approfondire ogni analisi finché non sia dissipato qualunque dubbio. Ho detto quello che penso senza timore delle conseguenze. Se dovrò pagare per questo e andare sul rogo come Giordano Bruno per aver violato il dogma, ne sono orgoglioso“. Lo scrive su facebook Marcello de Angelis, responsabile della comunicazione Istituzionale della Regione Lazio, dopo le polemiche suscitate dalle sue affermazioni sulla strage di Bologna in cui sosteneva “so per certo che con la strage di Bologna non c’entrano nulla Fioravanti, Mambro e Ciavardini. Non è un’opinione: io lo so con assoluta certezza. E in realtà lo sanno tutti: giornalisti, magistrati e “cariche istituzionali”. E se io dico la verità, loro – ahimè – mentono. Ma come i martiri cristiani io non accetterò mai di rinnegare la verità per salvarmi dai leoni. Posso dimostrare a chiunque abbia un’intelligenza media e un minimo di onestà intellettuale che Fioravanti, Mambro e Ciavardini non c’entrano nulla con la strage. Dire chi è responsabile non spetta a me, anche se ritengo di avere le idee chiarissime in merito nonché su chi, da più di 40 anni, sia responsabile dei depistaggi”.

BONACCINI: DE ANGELIS? IGNOBILE E BUGIARDO

Parole quelle di De Angelis, che hanno subito dato vita a numerose polemiche da parte delle opposizioni che ne chiedono anche le dimissioni. Tra i primi a rispondere, Bonaccini: “Ignobile e bugiardo. Venga a dirle a Bologna queste cose. Guardando negli occhi i famigliari delle vittime della strage fascista del due agosto”.

SCHLEIN: DIMISSIONI DE ANGELIS, MELONI INTERVENGA

“Lo abbiamo detto in piazza di fronte alla stazione solo qualche giorno fa, il 2 agosto, in occasione dell’anniversario della strage di Bologna: non accettiamo ulteriori depistaggi e tentativi di riscrivere la storia, negando le evidenze processuali per cui l’associazione dei familiari delle vittime si è tanto battuta e la Procura di Bologna e le forze dell’ordine hanno lavorato in questi anni. Tantomeno se questi tentativi ignobili arrivano dal portavoce del Presidente della Regione Lazio: servono dimissioni immediate. Se non riescono a farlo i vertici della Regione Lazio sia la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a prendere provvedimenti immediati“. Lo ha affermato la segretaria del Pd, Elly Schlein.
“È grave- aggiunge- che Meloni il giorno della commemorazione non sia riuscita a dire che quella di Bologna sia stata una strage neofascista, sarebbe gravissimo se continuasse a permettere ai suoi sodali di stravolgere la verità processuale. Ponga fine, una volta per tutte, a questa scellerata aggressione alla storia del ‘900. Le evidenze processuali dimostrano che è stata una strage di matrice fascista commessa da organizzazioni neofasciste, con un disegno eversivo, facilitato da apparati deviati dello Stato. E se qualcuno fatica a riconoscerlo non è adatto a ricoprire incarichi istituzionali di nessun tipo”.

BONELLI: ROCCA DESTITUISCA IMMEDIATAMENTE DE ANGELIS

“Non è ancora arrivata la distanza del presidente della Regione Lazio Rocca dalle affermazioni del suo portavoce che sono di una gravità inaudita, non solo perché ha messo in discussione le sentenze dei tribunali italiani, che rispetto alla strage di Bologna hanno appurato chiaramente le piste neofasciste e loggia P2, ma ancor più grave é che abbia detto che magistrati e istituzioni mentono. Dichiarazioni che arrivano dopo alle affermazioni del Presidente della Repubblica Mattarella, durante la commemorazione dell’anniversario della strage, sulla chiara matrice neofascista”. Così in una nota Angelo Bonelli co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS, che conclude: “Non capiamo come questa persona possa continuare a fare il portavoce del presidente della Regione. Se questo Marcello De Angelis è a conoscenza di fatti nuovi e rilevanti vada in Procura. E comunque aspettiamo che il Presidente Rocca lo destituisca immediatamente dall’incarico perché è inutile pensare che il De Angelis abbia la decenza di dimettersi”.

ANPI: ANNULLATO EVENTO CON DE ANGELIS A MONTAURO

“Dopo la nostra protesta #maipiufascismi”. Così sull’account dell’Anpi che posta la locandina di un evento a cui avrebbe dovuto partecipare oggi Marcello De Angelis e che, dopo le proteste dell’associazione, è stato annullato. Il responsabile della comunicazione Istituzionale della Regione Lazio è al centro delle polemiche per un post sulla strage di Bologna. L’incontro con Marcello De Angelis, dal titolo ‘Cosa significa essere oggi di destra?’, si sarebbe dovuto svolgere questa sera alle 19 a Montauro, in provincia di Catanzaro.

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