“Sono un italiano vero”, Celentano racconta Toto Cutugno: «Non me la sentii di cantarla…»

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«Ciao Toto!


Ricordo che eravamo in macchina… una cinquecento credo, e tu insistevi perche? io incidessi “L’italiano”. Una superbomba appena ultimata la notte prima che ci vedessimo.



“Non ho dormito tutta la notte” -mi dicesti- “pensando al successo che faremo, tu come interprete, e io come autore”, il brano era davvero FORTE!!! Ma cio? che piu? di tutto mi frenava era proprio la frase più importante: “IO SONO UN ITALIANO VERO”.



Una frase oltretutto insostituibile, in quanto è proprio su questa che si regge l’intera impalcatura di quella grande opera.E io sentirmi pronunciare: “SONO UN ITALIANO VERO” mi sembrava di volermi innalzare.Lui non credeva alle sue orecchie: “ma non capisci che è proprio questo il punto, io l’ho scritta pensando a te, perche? tu sei davvero un italiano vero.”“Si lo so” -gli dissi io- “pero? non mi va di dirlo io…”.



Non sempre ma a volte la troppo scrupolosita? si puo? trasformare in una cazzata mondiale. Pero? nonostante tu l’abbia cantata come l’avrei cantata io, oggi, se la dovessi ricantare la canterei esattamente come l’hai cantata tu!Eri e rimarrai un grande, indimenticabile!Ti voglio bene.Adriano».



E’ questo il bellissimo ricordo di Adriano Celentano per Toto Cutugno.

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