A Venezia assenti le star di Hollywood. La Mostra del Cinema punta sull’Europa

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La Mostra del Cinema di Venezia, che nell’ultimo decennio è diventata la vetrina preferita del cinema hollywoodiano in Europa, dà il via alla sua 80 edizione mercoledì prossimo, segnata dallo sciopero degli attori statunitensi, che rischia di oscurare il tradizionale spettacolo del red carpet.

È possibile un festival senza star?

Alberto Barbera, il direttore artistico, sembra intenzionato a dimostrarlo con un programma ricco di film di grandi registi, da David Fincher a Sophia Coppola, Wes Anderson, Bradley Cooper, Woody Allen, Richard Linklater, Pablo Larrain, J.A. Bayona e Michael Mann, tra gli altri.

Alcuni attori, come Adam Driver, Jessica Chastain e Mads Mikkelsen, hanno confermato la loro presenza, secondo fonti dell’organizzazione, ma la maggior parte delle star di Hollywood – Carey Mulligan, Michael Fassbender, Tilda Swinton, Emma Stone, Mark Ruffalo, Benedict Cumberbatch e Pene’lope Cruz – non lo hanno fatto.

La presenza di queste star è in forte dubbio a causa della mancanza di progressi nel conflitto tra la Screen Actors Guild (SAG-AFTRA), in sciopero dal 14 luglio, e l’Alliance of Motion Picture and Television Producers (Amptp), che comprende i principali studios e piattaforme.

Gli attori chiedono una regolamentazione dell’intelligenza artificiale, una maggiore retribuzione per lo streaming e un aumento del salario minimo, tra le altre richieste, in uno sciopero che ha coinciso con quello della Screenwriters Guild (Wga), paralizzando la produzione, le riprese e la promozione audiovisiva negli Stati Uniti. Per gli attori, lo sciopero significa non solo non partecipare alle riprese, ma anche non prendere parte a red carpet, interviste o incontri pubblici.

Malgrado la situazione sia seria, l’unico film che è stato escluso dal programma di Venezia a causa dello sciopero è il film destinato ad aprire l’80. Mostra, ‘Challengers’, una produzione Usa diretta dall’italiano Luca Guadagnino e interpretato da Zendaya, che è stato sostituito da ‘Comandante’ di Edoardo de Angelis con Pierfrancesco Favino.

L’organizzazione conta sull’aiuto di star provenienti da produzioni indipendenti dell’Amptp, come ‘Ferrari’, il biopic sul leggendario Enzo Ferrari diretto da Michael Mann, distribuito negli Stati Uniti dall’indipendente Neon. Del cast principale – Adam Driver, Penelope Cruz e Shailene Woodley – l’unico confermato al momento è il primo.

Ma ci sono anche produzioni europee e latinoamericane con grandi star come Mads Mikkelsen nel danese ‘Bastarden’ di Nikolaj Arcel; Lea Seydoux nel francese ‘La Bete’ di Bertrand Bonello; Lily James e Willem Dafoe nell’italiano ‘Finalmente l’alba’ di Saverio Constanzo; e Jessica Chastain nel messicano ‘Memory’ di Michel Franco. Hanno confermato la loro presenza anche Caleb Landry Jones per il francese ‘Dogman’ di Luc Besson e Jacob Elordi per l’indipendente statunitense ‘Priscilla’.

L’80. Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 30 agosto al 9 settembre, mantiene comunque inalterato l’interesse cinematografico, anche se è impossibile ignorare l’importanza e l’impatto mediatico che hanno sfilare sul red carpet nella promozione dei film. Basti pensare all’apparizione a sorpresa di Florence Pugh l’anno scorso alla prima di ‘Don’t Worry, Darling’, in mezzo alle polemiche con Olivia Wilde e Harry Styles, o a quella di Timothe’e Chalamet che ha presentato ‘Bones and All’ vestito di seta rossa e con la schiena scoperta.

Anche la complicità esibita da Oscar Isaac e Jessica Chastain all’anteprima di ‘Scene da un matrimonio’ nel 2021, diventata virale, o l’attesissima immagine di Jennifer Lopez e Ben Affleck insieme, a ufficializzare la loro relazione, alla presentazione di ‘L’ultimo duello’ nello stesso anno.

Intanto il festival ha annunciato pochi giorni fa che ci saranno masterclass di registi come Wes Anderson, Nicolas Winding Refn e Damien Chazelle, che sarà anche il presidente della giuria della sezione ufficiale insieme a membri come Jane Campion, Mia Hansen-Love, Laura Poitras e l’argentino Santiago Mitre. Wes Anderson, che presenterà il mediometraggio ‘The wonderful story of Henry Sugar’, sarà anche premiato con il premio Cartier Glory, assegnato a un regista per il suo contributo originale all’industria cinematografica contemporanea.  

agi

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