La mistificazione del verbo potere con il verbo dovere

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Un Totalitarismo tirannico si differenzia da una Dittatura dal filo sottile di questo inganno perverso:

“Un Tiranno raffinato ti spaccia un obbligo con il vantaggio di un maggior favore iniziale, a cui dopo t’inchioderà appena abbassi la sorveglianza. Un esempio per tutte: “Le Città 15 minuti”.

Al cittadino italiano andrebbe pure bene il vantaggio iniziale, come è offerto dalla città di Copenaghen, nel ricevere pieni servizi, utili a non doverti spostare con l’auto, trovando tutto il necessario nel lasso dei 15 minuti promessi.

Quello che non va bene, però, è la sottile deformazione semantica, di soverchiante impatto sociale e morale, che poi ti IMPONE tale ‘favore’ realizzando un’autentica restrizione nello stile attuato in alcune metropoli cinesi.

Mi sta bene POTERE. Non accetto di DOVERE sottostare a tale impedimento, che mi costringerà a fortissimi sacrifici e a rinunce del vivere civile, nell’accezione attualmente riconosciuta come accettabile.

Per esempio: “Non potrai più andare a trovare tutti i giorni o tutte le settimane i tuoi figli, perché ci sei già andato una volta questo mese”! Se lo fai ti becchi pure una multa!

“Non puoi andare a lavorare un po’ più distante, come faresti per assecondare la tua inclinazione e il corso di studi completato, perché non rientra in tale recinto”, è solo una delle possibili conseguenze di questa iniqua reclusione. Anche gli acquisti in negozi, posti a sedici minuti di distanza, saranno preclusi.

“Ma perché mi devi limitare la libertà? Ti ho fatto qualcosa di male? Ti stai vendicando che ti picchiavano da piccolo”?, sono le domande che sorgono spontanee in una cittadinanza cosciente e moderna.

Coloro che vogliono attuare questa violenza civile, sono stati violentati a loro volta?, c’è da domandarsi approfondendo psicologicamente tale devianza.

Se è così, mi dolgo per loro, ma l’invito energicamente ad uscire dalle amministrazioni pubbliche, affinché non riproducano l’affronto subìto da loro, sul prossimo.

Gli consiglio pure un adeguato trattamento medico specifico in strutture adeguate come il Cottolengo e simili, senza alcun TSO che è una barbarica pratica abusata, giustificata solo in casi limitati ed estremi.

L’Italia ha già subito dittature nel recente passato e non ha bisogno di questi satrapi, caporali dipendenti di altri persecutori titolari di ‘Stati senza il territorio’, quali sono le svariate, ormai famose, multinazionali finanziarie a loro volta intersecate in interessenze azionarie delle une nelle altre, a formare una mescolanza promiscua e intrallazzata di entità societarie mostruose, di cui non si conoscono le facce umane o rettiliane dei ‘compagni di merende’ e l’eventuale senso umano di quelle congreghe.

Altro esempio sono i TSO somministrati con un finto consenso a farsi ‘vaccinare’, estorto a coloro a cui si negava ferocemente l’espletamento della vita normale concessa fino al giorno prima, sotto il ricatto di non ‘far giocare a pallone’ gli adolescenti e impedirgli di socializzare con i coetanei.

Agli adulti è stata negata addirittura la dignità lavorativa di produrre il reddito per far sopravvivere la famiglia!

Non gli hanno detto: “Ti offro la POSSIBILITA’ “ di cautelare la salute ma “SEI OBBLIGATO” A FARLO , se no ti tolgo il pane”!

Taluni “vili affaristi” spergiurarono pubblicamente che quello fosse un dovere civico per preservare il prossimo, senza avere alcun titolo per dirlo e alcun supporto scientifico a corredo. Anzi.

Fu un altro inganno istituzionale.

In quale vantaggio consisterebbe l’offerta che mi fai, se mi togli le risorse vitali, in caso contrario?

Oltre ad essere un affarista sei un ricattatore.

Non tutti hanno ancora capito il significato della truffa, ma molta gente si sta risvegliando dal sogno di essere curati da un ‘pater familias benevolo’ dopo aver riconosciuto in esso le sembianze del boia e le modalità brutali con cui pretenderebbe di curare.           

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