Vogliono vaccinare i deboli resi fragili dal precedente inoculo

215 Visite

Molti sono gli argomenti che vengono oscurati, sottomessi dalle prevaricanti iniziative di natura sanitaria che riportano, con sgomento, la nostra memoria ad un triste periodo che pensavamo fosse passato. Ma quelli del Covid Club non vogliono che finisca, anzi. Siamo abituati quasi sempre a vedere la fine di un inizio, ma se l’inizio ci è sfuggito, e la fine non arriva, potremmo trovarci nelle condizioni di dover essere spettatori di una storia senza fine.

Anche la speranza, spesse volte è sostenuta da questo desiderio, negato invece dalla realtà dei fatti. Un amico, allontanatosi durante il tempo degli inoculi e fermo sostenitore della necessità di doversi sottoporre alle somministrazioni dei così detti vaccini, ora con ritrosia si vede costretto ad accettare l’evidenza! Il nuovo piano vaccinale ministeriale, quello del 2023- 2025, varato dall’attuale Governo, raccomanda   l’utilizzo di un prossimo vaccino anti Covid 19 e il nostro Ministero della Sanità si appresta, già   ora, a suggerirne la somministrazione. Alla nuova variante, gli scienziati hanno dato il nome di un asteroide, Pirola, mentre l’O.M.S. le ha dato il nome di una dea greca, Eris, la dea della discordia. 

Primi fra tutti i fragili, dicono di vaccinare! Quindi, facile individuare chi saranno gli eletti fruitori della rinnovata benedizione, dispensata attraverso il siero magico, gli inoculati, il cui stato di salute è stato già reso precario dalla precedente somministrazione e dalla costante presenza, quasi sempre, della sua compagna di sventura, la malattia Covid, che ha colpito tutti, inoculati e non inoculati.

Una popolazione già fiaccata nel corpo e nello spirito da una così detta Pandemia di dubbia provenienza, di sospetta produzione antropica, curata con un così detto vaccino di altrettanta dubbia efficacia, adesso viene chiamata a confrontarsi con un nuovo siero. La cui tecnica farmaceutica non è dissimile dalla precedente, unitamente al vaccino antinfluenzale di cui viene consigliata la contemporanea somministrazione. Abbiamo così acquisito la certezza che alcuni, più informati di altri, sono a conoscenza dell’arrivo di una nuova aggressione virale, relativa ad una malattia pandemica che al pari del virus influenzale si riproporrà periodicamente ogni anno. Ancora più rassicurante è sapere che hanno già pronto il cosi detto vaccino, da acquistare prima che ne venga approvato l’utilizzo dagli organi competenti EMA  AIFA)!  Grazie al progresso, baciati dalla fortuna, ci viene consentito di conoscere in anteprima, così come avviene per le previsioni metereologiche, i nemici che ci colpiranno nell’immediato futuro!  

In quanti accetteranno il nuovo inoculo? Saranno anche questa volta violati gli articoli di legge della Carta Costituzionale, creando una nuova emergenza come quella del 2020, protrattasi fino a pochi giorni fa, tutta impostata sull’ immediato uso dell’antidoto? Oppure verranno proposti dei farmaci antivirali che nel frattempo avranno sicuramente approntato? Intanto l’estenuante silenzio informativo che ha colpito gravemente questo Paese, consente ben occultate iniziative, architettate a supporto di quelle intraprese nei confronti della popolazione anziana, soprattutto quella ospitata nelle RSA.

La popolazione colpita duramente già durante la così detta pandemia iniziata nel 2020!  I più fragili a cui va indirizzata grande attenzione, gli ultrasessantenni, quelli sopravvissuti alla prima pandemia, molti claudicanti, parecchi resi impediti nei movimenti, gli ipovedenti, i sordi, altri( udite ) stramazzati dal vaccino anti herpes, suggerito per curare le complicanze dell’inoculo! Molti costretti all’uso delle sedie a rotelle, tanti colpiti al cuore, molti emiparetici. Quasi tutti disorientati nella mente e rimbambiti nel corpo.   A tutti verrà nuovamente consigliata la estrema….. somministrazione di una sostanza ancora più magica delle precedenti, da parte di una classe politica che continuiamo ad eleggere perché provveda a curare amorevolmente tutti noi, già resi cautelativamente fragili. L’alternativa potrebbe essere, per esempio, quella di rivedere il concetto di amicizia, mistificarne il significato e renderlo adatto ai tempi attuali: dire una cosa perché ne significhi un’altra!  Ma questa volta non è consentito sbagliare!

 

News dal Network

Promo