11 settembre 2001, quando la Melevisione fu interrotta e il mondo cambiò

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Nessuno ha dimenticato cosa stava facendo l’11 settembre 2001. Anche quei milioni di bambini, oggi adulti, che quel giorno volavano con la fantasia nel mondo del Fantabosco. In Italia era primo pomeriggio quando un messaggio sul piccolo schermo annunciava l’interruzione della Melevisione per un’edizione straordinaria del Tg3. Poi il volto di Peppi Franzelin sostituì quello di Tonio Cartonio, e il mondo non fu più lo stesso.

11 SETTEMBRE 2001, IL GIORNO IN CUI IL MONDO CAMBIÒ

La mattina dell’11 settembre 2001 (8:46 ora locale) un aereo civile si schiantò sulla Torre Nord del World Trade Center a New York. Sguardi fissi sugli schermi della tv, mentre i media di tutto il mondo interrompevano le trasmissioni per trasmettere le immagini della tragedia. Subito si susseguirono ipotesi e teorie, ma la nebbia durò poco. Inaspettato e crudele ciò che accadde dopo: alle 9:03, il volo United Airlines 175 colpì la Torre Sud. Lo schianto avviene in diretta, davanti agli occhi del mondo.

Mentre milioni di persone osservavano con orrore gli avvenimenti in corso a New York, il volo American Airlines 77 dirottò su Washington. Erano le 9:37. L’aereo si schiantò contro la facciata ovest del Pentagono. Morirono 125 persone tra personale militare e civili, insieme a tutte le 64 persone a bordo del volo.

Meno di 15 minuti dopo che i terroristi colpirono il centro nevralgico militare degli Stati Uniti, l’orrore di New York prese una svolta catastrofica quando la Torre Sud del World Trade Center collassò in una massiccia nuvola di polvere e fumo.

Alle 10:30 crolla anche la Torre Nord.

Nel frattempo, un quarto aereo veniva dirottato. A bordo del volo United Airlines 93, che aveva lasciato l’aeroporto internazionale di Newark nel New Jersey alle ore 08:42, i passeggeri erano venuti a conoscenza di quanto accaduto a New York e Washington, tramite cellulare e chiamate di amici e parenti.
L’aereo si schiantò in un campo rurale in Pennsylvania occidentale alle 10:03.

Nessuno sa cosa accadde con precisione a bordo di quel volo, probabilmente diretto verso il Congresso a Washington. Dalla scatola nera, sembra siano stati i dirottatori stessi a far precipitare l’aereo, per evitare che i passeggeri prendessero il controllo della cabina di pilotaggio.

2977 le vittime (esclusi i 19 dirottatori), oltre 6000 i feriti. L’11 settembre del 2001 è ricordato come il giorno del più grave attentato terroristico di sempre.

Fonte Agenzia DIRE – www.dire.it

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