Meloni da Orban, summit su natalità e famiglia

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 Famiglia e sicurezza: la cornice dell’incontro tra Giorgia Meloni e Viktor Orban, a Budapest, si intreccia con i principali dossier europei a partire dalle politiche sui migranti. La premier italiana e il leader magiaro saranno entrambi relatori al “Budapest Demographic Summit”, arrivato alla quinta edizione, appuntamento che vedrà capi di Stato e di governo, leader religiosi, accademici e rappresentanti della società’ civile riflettere su come superare l’inverno demografico che congela il Vecchio Continente.

Entrambi parleranno in tarda mattinata al panel intitolato “Famiglia, la chiave per la sicurezza”. Sul piatto le ricette sul come restituire fiducia alle famiglie in quanto chiave di un futuro sostenibile. “Siamo assolutamente convinti che il tema della natalita’ deve rimanere uno dei temi centrali della manovra“, ha ribadito recentemente la premier fissando uno dei pilastri della legge di Bilancio insieme al sostegno al lavoro.

Meloni e Orban dopo il summit sulla demografia avranno un colloquio privato nel palazzo del governo ungherese. Non si vedevano dallo scorso 30 giugno quando la premier italiana con il Consiglio europeo in stallo, tentò invano una mediazione con Polonia e Ungheria contrarie al Patto sulle migrazioni nella parte sui ricollocamenti.

E proprio le politiche sui migranti potrebbero essere uno dei temi al centro dell’incontro a due, viste anche le recenti strette di Germania (sospeso il meccanismo di ammissione volontaria dei richiedenti asilo) e di Francia (blindato il confine tra Bindone e Ventimiglia). I dossier che capitalizzano l’attenzione a livello europeo si affiancheranno al rilancio dei rapporti bilaterali tra i rispettivi Stati: i due capi di governo si concentreranno infatti sullo sviluppo delle relazioni tra Italia e Ungheria sul piano economico e commerciale.

Sullo sfondo non è escluso un confronto sulle alleanze europee in vista del voto di giugno 2024 anche se, si apprende, in ogni caso non sarà il tema centrale del faccia a faccia. Fidesz è al momento senza una famiglia politica europea dopo la rottura con il Ppe nel 2021. E una collocazione nei Conservatori e riformisti, partito di cui Meloni è presidente “sarebbe naturale” secondo quanto sostiene il portavoce di Orban. Mancano ancora 300 giorni alle elezioni europee e la giostra delle alleanze è già a pieno ritmo.  

agi

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