Macron: abbiamo un dovere di solidarietà europea con l’Italia

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“Abbiamo un dovere di solidarietà europea”: lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, interpellato in merito alla crisi migratoria a Lampedusa, a margine di una visita a Semur-en-Auxois. “Agiremo con rigore e umanità” nel determinare se questi migranti “sono persone che hanno diritto all’asilo o se sono destinati a tornare a casa”, ha promesso il capo dell’Eliseo, assicurando che “le decisioni verranno prese con l’Italia”.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo francese, Gerarld Darmanin nel corso del quale i due ministri hanno fatto un punto sulla situazione attuale dei flussi migratori nel Mediterraneo. I due ministri – informa il Viminale – hanno concordato sulla “prioritaria esigenza di una strategia che punti innanzitutto ad un rapido rafforzamento della cooperazione operativa con i Paesi di origine che possa incidere efficacemente sul blocco delle partenze, onde evitare che il problema si ripercuota anche sui movimenti secondari”.

Su questo punto e sulle iniziative che verrano rispettivamente avviate, Piantedosi e Darmanin manterranno stretti contatti per aggiornarsi anche in vista del prossimo Consiglio Affari Interni e Giustizia.

“L’incontro del meccanismo di solidarietà volontaria (Vsm) ha luogo oggi. Si tratta di un incontro tecnico. Siamo in contatto con la Germania e tutte le nostre controparti. Ma il nostro messaggio è molto chiaro: abbiamo bisogno di solidarietà e contiamo su tutti i Paesi membri per assicurarla“, ha dichiarato la portavoce della Commissione, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa.

Intanto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha assicurato che “il governo è determinato e probabilmente in Consiglio dei ministri affronteremo la situazione, lunedì potremmo prendere dei provvedimenti, ma deve essere chiaro che l’azione dell’Italia non basta”. “Servono dei provvedimenti per fermare i flussi migratori. Bisogna andare avanti con i rimpatri. L’Europa non può far finta di nulla e sono convinto che la Francia comprenderà i nostri problemi. Appena tornato dagli Usa andrò in Francia e Germania”, ha sottolineato Tajani. 

In queste ore l’hotspot di Lampedusa si va svuotando: entro le 20 sarano trasferite 2.800 persone. All’una di notte, inoltre, un catamarano ne preleverà circa 800 dall’isola per trasferire a Pozzallo, nel Ragusano, dove sbarcheranno domani alle 9.30. Sono 3.800 i migranti presenti questa mattina nell’hotspot, riferisce la Croce Rossa Italiana, i cui 130 operatori e volontari “stanno facendo oltre l’impossibile”, come ha sottolineato ieri il Presidente dell’organizzazione, Rosario Valastro, per assicurare beni di prima necessità.

A Lampedusa 15 addetti dell’Agenzia Ue per l’asilo

Quindici addetti del personale dell’Agenzia europea per l’asilo sono dispiegati a Lampedusa “per supportare le autorità italiane nella fornitura di informazioni sulla protezione internazionale, nella valutazione delle vulnerabilità, nonché nell’accoglienza degli arrivi e dei trasferimenti ai centri di accoglienza all’interno del Paese”. Lo rende noto su X l’Agenzia Ue.

Germania, accoglienza sospesa è segnale un per l’Italia

La Germania ha voluto “mandare un segnale” all’Italia sospendendo l’accoglienza volontaria dei richiedenti asilo prevista dagli accordi europei, tenendo conto del rifiuto italiano di applicare per la sua parte l’accordo. Lo ha affermato un portavoce del governo di Berlino.

Le rilocalizzazioni previste nel “meccanismo volontario di solidarietà europea” potranno riprendere “in qualsiasi momento se l’Italia adempie alla sua obbligazione di riprendere i rifugiati in conformità agli accordi di Dublino”, ha aggiunto il portavoce, respingendo le critiche sulla mancanza di “solidarietà” della Germania. 

agi

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