Sabino de Nichilo arriva a Pescara con la sua mostra “Estinzione”

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Dal 16 settembre (e fino al 24 ottobre) il 16 Civico di Pescara ospiterà l’esposizione “Estinzione” di Sabino de Nichilo, a cura di Nicoletta Provenzano.

L’artista, con un progetto site specific che unisce opere ceramiche e dipinti, ci accompagna in trasformazioni ibride, nate oltre lo scenario della sesta estinzione di massa, dove la materialità dei corpi si distingue nei luoghi del quotidiano: in un passato abitativo che appare superstite e lascia emergere il passaggio del tempo, la nascita di nuove forme, invade e prende possesso degli spazi, ridando vita ad un habitat di rovine e macerie.

Le sculture ceramiche, articolate come vite silenti e rizomorfe appartenenti alle zone d’ombra, alle profondità dell’humus, si evidenziano come conformazioni intricate e sinuose che dominano e colonizzano prepotentemente anche lo sguardo in diramazioni anarchiche, ma ritmiche, trattenendo il loro enigma, la loro mutualistica esistenza unita al dissimile, formante un ecosistema autonomo e dinamico
– spiega la curatrice – 
L’artista, nella sapienza e padronanza tecnica, approda ad una libertà formale virtuosa e intrigante, esteticamente barocca, che coglie le fragilità e caducità della physis insieme all’audacia e determinazione concreta con cui si violano i confini dell’equilibrio, dove la distruzione della simmetria e proporzione armonica conduce a nuove cognizioni e congiunzioni d’insieme, tra mirabilia e dramma.
Sabino de Nichilo porta in luce un mondo ignoto e stupefacente in espansioni cromatiche veloci, interludi alla pratica scultorea che raggiungono un’acme linguistica fantasmagorica intrinseca alla ricerca”.

La mostra Estinzione si situa nello sviluppo dell’esistere e del divenire, senza soccombere all’astrazione futuribile, ma percorrendo l’inarrestabile continuità della vita, di una natura in perpetua evoluzione.

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