L’impresa culturale è terra di donne e giovani

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Le imprese culturali sono al femminile e prerogativa dei giovani. Dal rapporto di Unioncamere e del Centro studi Tagliacarne emerge che sul totale delle imprese culturali italiane (oltre 275mila), una su quattro (il 24,5%) è una impresa femminile, e una su 10 (10,2%) è guidata da giovani con meno di 35 anni di età. In entrambi i casi il “peso” percentuale di donne e giovani è maggiore rispetto al totale delle aziende italiane, in cui le imprese femminili sono il 22,2% e quelle giovanili l’8,7%. 

L’analisi mostra che le imprese culturali attraggono sia donne che giovani, infatti l’azienda cultura per quanto riguarda i giovani nella fascia tra i 25/44 anni fornisce occupazione maggiore rispetto ad altri settori dell’economia. Entrando nel dettaglio, si nota che tra le 275mila aziende del settore culturale censite a fine 2022, quelle che hanno registrato una crescita costante e più importane sono le imprese di architettura e design e le attività di valorizzazione del patrimonio storico e artistico seguite dai settori i videogiochi e software e comunicazione mentre il settore editoria registra un calo.  

Geograficamente si ha una concentrazione di imprese culturali nel Nord-Ovest (il 31,5%) e nel Mezzogiorno (il 25,5%) per poi trovare meno imprese con sede nelle regioni del Centro (il 23,2%) e in quelle del Nord-Est (il 19,8%). 
L’analisi che conferma quanto la cultura coinvolga l’intraprendenza intellettuale dei giovani e delle donne, e come sia trainante nella crescita economica del Paese.  

Antonella Cirese

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