Nuovi criteri assistenziali per la terza età, Monsignor Paglia: “indispensabile nuova cultura verso la popolazione anziana”

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La recente Legge n. 33 del 23 marzo 2023, legge delega per l’assistenza degli anziani, è stata concepita con l’intenzione di migliorare i servizi e gli interventi assistenziali alle persone anziane e anziane non autosufficienti.

L’obiettivo è anche quello di contribuire agli oneri gravanti sulle loro famiglie con emolumenti da riformare, per favorire l’integrazione sociale, l’autonomia e una vita indipendente.

Di questo tema si è parlato nel corso di un Convegno svoltosi a Verona, promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita, la Comunità di Sant’Egidio, l’Associazione AD HOC, l’Associazione Spazio Tempo e la Fondazione L’Ancora.

All’evento è intervenuto anche monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che ha sottolineato l’importanza di questa legge delega, per la cui efficacia sarà necessario sviluppare una nuova cultura verso la popolazione anziana.

La parte finale della vita, sottolinea Mons. Paglia, «non può essere pensata come una naufragio ma deve essere vissuta come un’opportunità».

Sulla questione è intervenuto più volte Papa Francesco che ha sempre esaltato il ruolo degli anziani, definendoli «maestri di tenerezza» con una «sensibilità speciale per l’affetto».

Mons. Paglia ha ricordato che il Papa ha invitato i giovani ad onorare gli anziani, per vivere cristianamente la vecchiaia, riscoprendo il volontariato al servizio delle altre generazioni.

«Non lasciare gli anziani soli, la solitudine è peggiore del Covid» – ha concluso Mons. Paglia – «Il governo si assume quindi la responsabilità di attivare un’effettiva assistenza domiciliare continuata e integrata».

Circondare quindi gli anziani con una ricchezza di relazioni, grazie alle quali gli anziani possono dare ancora di più, soprattutto ai giovani.

Marica Spadavecchia

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