Israele sotto attacco. Netanyahu assume poteri di comando per la guerra

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 Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che il suo Paese si sta “imbarcando in una guerra lunga e difficile“, imposta dal movimento palestinese Hamas, che ha compiuto un attacco senza precedenti in territorio israeliano. Al momento sono morti almeno 350 israeliani e 232 palestinesi mentre i feriti solo più di 1900. 

In un messaggio pubblicato sul suo account X, Netanyahu ha affermato che la guerra “ci è stata imposta da un attacco omicida di Hamas“. La prima fase della guerra, scrive Netanyahu, prevede la “distruzione della maggior parte delle forze nemiche” che si sono infiltrate in Israele e hanno ucciso civili e soldati. Israele ha anche lanciato un’offensiva a Gaza “e continuerà senza esitazione e senza tregua, fino al raggiungimento degli obiettivi”, ha aggiunto. 

Stati Uniti e Israele stanno discutendo di possibili aiuti militari. Lo afferma un funzionario dell’amministrazione americana. Il funzionario ha spiegato che un annuncio da parte di Washington è possibile già da oggi, ma ha osservato che la situazione al Congresso – dove la Camera è attualmente priva di un leader – complicherà la questione. 

Ore 16:38 Governo israele conferma ‘almeno’ 100 i prigionieri a Gaza – L’Ufficio stampa governativo israeliano conferma che almeno 100 israeliani sono attualmente tenuti prigionieri a Gaza. Pubblicando un’infografica sulla sua pagina Facebook, l’OPG scrive che “oltre 100 rapiti, oltre 2.000 feriti, oltre 600 uccisi”. Finora Israele si è rifiutato di confermare il numero di civili o soldati tenuti in ostaggio. I media hanno suggerito che almeno 170 potrebbero essere tenuti prigionieri a Gaza. 

Ore 16:17 Netanyahu sente Meloni, Sunak, Zelensky e Scholz – L’ufficio del primo ministro israeliano ha comunicato che oggi Benjamin Netanyahu ha avuto colloqui con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e il primo ministro britannico Rishi Sunak. Secondo quanto riferito, “i leader hanno espresso un sostegno incrollabile al diritto di Israele all’autodifesa”

Ore 16:01 Sale a 370 morti il bilancio delle vittime a Gaza – Il bilancio delle vittime del conflitto tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza è salito a 370 da parte palestinese, lo annunciano le autorità locali nel secondo giorno di ostilità.
“Trecentosettanta cittadini sono stati uccisi e altri 2.200 sono stati feriti”, ha dichiarato il ministero della Sanità del movimento islamista palestinese al potere a Gaza.

Ore 15:58 Iran sostiene la “legittima difesa della nazione palestinese” – Il presidente Ebrahim Raisi ha dichiarato che l’Iran sostiene il diritto dei palestinesi all’autodifesa e ha accusato Israele di essere un pericolo per la regione, un giorno dopo che i militanti di Hamas hanno attaccato Israele. “L’Iran sostiene la legittima difesa della nazione palestinese”, ha dichiarato Raisi, citato dalla televisione di Stato.

“Il regime sionista (Israele) e i suoi sostenitori sono responsabili di aver messo in pericolo la sicurezza delle nazioni della regione e devono essere chiamati a rispondere di questa vicenda”. 

Ore 15:55 La Polonia invierà aerei per evacuare i suoi cittadini – La Polonia ha annunciato che invierà aerei da trasporto militari per evacuare i suoi cittadini bloccati in Israele. “L’esercito polacco si sta preparando ad evacuare i polacchi da Israele. Gli aerei da trasporto C-130 Hercules saranno inviati per recuperare i nostri connazionali”, ha dichiarato il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak su X.

“Stiamo dando istruzioni agli aerei da trasporto delle forze aeree per evacuare i polacchi che si trovano attualmente in Israele”, ha confermato il presidente polacco Andrzej Duda, sempre su X. “I soldati delle nostre forze speciali forniranno protezione e sicurezza a bordo”, ha aggiunto.
In precedenza, nelle dichiarazioni rilasciate al canale televisivo privato Polsat News, il capo di Stato aveva indicato in “centinaia” il numero di polacchi attualmente in Israele e “anche in Cisgiordania”. Secondo il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak, “circa 200 turisti polacchi” sono in attesa all’aeroporto di Tel Aviv. “Se necessario, stiamo discutendo con la Grecia la possibilità di creare un ponte aereo di evacuazione”, ha aggiunto.

Ore 15:40 Blinken: “Abbiamo notizia dell’uccisione di americani” – Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato a “State of the Union” della CNN che “abbiamo notizie che diversi americani sono stati uccisi. Stiamo facendo gli straordinari per verificarlo”, continua Blinken. “Ci sono notizie di americani dispersi”.
All’inizio della giornata, l’ambasciata statunitense si è rifiutata di fornire dettagli sui cittadini morti o dispersi.

Ore 15:39 Meloni sente Netanyahu,Italia solidale vostro fianco – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il premier dello Stato d’Israele, Benjamin Netanyahu. Meloni – informa sempre Palazzo Chigi – ha ribadito la piena solidarietà del governo italiano per gli attacchi subiti e la vicinanza ai familiari delle vittime, agli ostaggi e ai feriti. Il governo – si legge ancora nella nota – lavorerà con i partner internazionali per coordinare il sostegno. L’Italia è al fianco del popolo israeliano in questo difficile momento. 

Ore 15:40 Tajani, 1.000 italiani nell’Esercito di Israele – Fra i 18.000 italiani attualmente in Israele, “ce ne sono 1.000 che stanno facendo il servizio di leva nell’esercito di Israele”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Ore 15:35 Blinken, attacco a Israele è terrorismo – L’attacco a Israele “è un attacco terroristico compiuto da un’organizzazione terroristica”. Lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken alla Cnn.

Ore 15:15 Tajani: “Chiederò a Egitto ruolo di mediazione” – “L’Egitto, la Giordania e l’Arabia Saudita possono svolgere un ruolo importante. Mercoledì nella mia missione al Cairo chiederò un ruolo per la de-escalation. Israele ha diritto a esistere, ma bisogna evitare un’escalation. Questi paesi sono importanti mediatori e importanti portatori di pace”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani a In Mezz’ora su Rai3.

“Gli egiziani possono fare qualcosa perché i palestinesi hanno fiducia nella loro azione diplomatica cosi’ come Israele ha fiducia nell’Egitto”, ha aggiunto il ministro.

Ore 15:07 Israeliano ucciso da polizia, scambiato per terrorista – Un israeliano è stato ucciso sulla Route 4 all’incrocio Eminim dopo un inseguimento in macchina con la polizia israeliana che lo ha scambiato per un terrorista di Hamas. Lo hanno riferito i media israeliani. Una fonte della polizia ha detto a Ynet che non è ancora chiaro il motivo per cui l’uomo ha guidato all’impazzata.

L’inseguimento è durato circa mezz’ora sulla Route 4 intorno alla Striscia di Gaza in direzione nord. Inizialmente la polizia pensava che il veicolo fosse stato sequestrato da altri terroristi. La polizia ha poi fermato il veicolo all’incrocio di Emunim dove l’uomo è sceso dal veicolo ed è fuggito verso un campo. La polizia israeliana gli ha sparato e lo ha ucciso. Dalle prime indagini è emerso che l’uomo non era un terrorista, ma un cittadino israeliano che stava cercando di evacuare la zona circostante la Striscia di Gaza. 

14:51 Presidente iraniano Raisi ha parlato con leader Hamas – Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha parlato oggi con i leader dei gruppi palestinesi di Hamas e Jihad islamica. Lo riferiscono i media ufficiali iraniani il giorno dopo l’attacco a sorpresa contro Israele.

“Raisi ha discusso degli sviluppi in Palestina in telefonate separate con Ziyad al-Nakhalah, segretario generale del Movimento della Jihad islamica, e Ismail Haniyeh, capo dell’ufficio politico” di Hamas, ha riferito l’agenzia di stampa statale Irna, senza fornire ulteriori dettagli. 

Ore 14:41 Meloni, “Terrore mai giustificato” – “Aderisco con convinzione all’appello del Foglio”, scrive Giorgia Meloni al quotidiano che ha lanciato la campagna ‘Perche’ Israele siamo noi’, ribadendo che “il terrorismo non e’ mai giustificato e Israele ha il diritto di difendere se stesso e il suo popolo”.
“Il sostegno del mio governo alla sicurezza di Israele e’ solidissimo”, conferma il presidente del Consiglio. 

Ore 14:14 Esponente Hezbollah, combattimenti potrebbero estendersi – Hashem Safi al-Din, capo del Consiglio esecutivo di Hezbollah, oggi uin na conferenza stampa ha lanciato un messaggio agli Stati Uniti e a Israele, affermando che le loro violazioni dei luoghi santi islamici e il “superamento di tutte le linee” hanno portato all’operazione terroristica “diluvio di Al-Aqsa” di Hamas. L’intera nazione islamica si unirà al “diluvio” se persisteranno nella loro “follia”.

Stamattina, Hezbollah ha sparato proiettili di mortaio contro siti militari israeliani al confine con il Libano, affermando di essere in solidarietà con la “resistenza palestinese”. 

14:11 Guerra decisa ieri dal gabinetto di sicurezza – Il gabinetto di sicurezza ha votato ieri sera per mettere il Paese ufficialmente in guerra e può svolgere “attività militari significative”, annuncia l’Ufficio del Primo Ministro. Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu aveva già dichiarato che il Paese era in guerra dopo che i terroristi di Hamas si erano infiltrati nel sud di Israele, uccidendo centinaia di persone.

La decisione del gabinetto di sicurezza di alto livello conferisce alla dichiarazione valore legale in conformità con la Legge fondamentale: “Il Governo, che nella sua clausola 40 afferma che il Paese non puo’ entrare in guerra senza una decisione del Governo”.

Ore 13:53 Giordania chiude principale valico frontiera con Israele – Le autorità giordane hanno annunciato la sospensione del traffico passeggeri e merci, sia in entrata che in uscita, attraverso il Ponte Re Hussein, il principale valico di frontiera tra il regno hashemita e Israele. In una dichiarazione rilasciata dall’Amministrazione generale della sicurezza giordana, si legge che d’ora in poi ogni mattina annuncerà sui social media come funzionerà il movimento di frontiera e ha fornito un numero di telefono al pubblico per consultare gli orari e lo stato del traffico di frontiera.

Il comunicato ha sottolineato che oggi Israele ha chiuso il ponte sul lato israeliano, causando un notevole sovraffollamento del numero di viaggiatori.
La Giordania, che intrattiene relazioni con Israele dal 1994 ed e’ responsabile della gestione della Spianata delle Moschee a Gerusalemme, ha chiesto ieri di fermare l’escalation a Gaza e dintorni e ha messo in guardia dalle gravi ripercussioni della violenza, che deriva da “aggressioni e violazioni israeliane in Cisgiordania contro il popolo palestinese”, “privato dei suoi diritti” da Israele. 

Ore13:50 Netanyahu assume poteri di comando per la guerra – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ratificato la clausola di guerra, aggirando l’approvazione del governo e del gabinetto e assumendo i poteri di comando. In mattinata, il premier ha tenuto una valutazione della situazione con il Ministro della Difesa Yoav Gallant, il Capo di Stato Maggiore dell’IDF Herzi Halevi e altri leader dell’establishment della difesa.

Ore 13:41:03 Bilancio morti supera 600. I feriti sono oltre 2.000 – Almeno 600 israeliani sono stati uccisi ieri e 2.048 sono stati feriti, 19 dei quali in condizioni critiche, 330 in gravi condizioni e 396 in condizioni moderate, lo scrive il sito israeliano Channel 13. Decine di israeliani, tra cui soldati, civili, donne, anziani e bambini, sono stati rapiti e sono detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza. 

Ore 13:12 Terminato incontro Netanyahu e vertici Difesa: A Tel Aviv, è terminato l’incontro tra il premier Benjamin Netanyahu e i vertici del Ministero della Difesa per valutare la situazione della sicurezza dopo l’attacco senza precedenti di Hamas su Israele. All’incontro hanno partecipato tra gli altri, il titolare della Difesa Yoav Gallant e il capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Herzi Halevi. Lo riferisce al-Arabiya.

Ore 13:00 – Sospesi voli Air France verso Israele: Air France ha sospeso i voli per Tel Aviv dopo l’attacco di sabato contro Israele da parte del gruppo islamico palestinese Hamas. “Air France ha sospeso i suoi voli per il momento”, ha detto il primo ministro francese E’lisabeth Borne domenica alla BFM TV.
Sul sito di Air France la compagnia spiega di seguire in tempo reale gli sviluppi in Israele. Per questo, in coordinamento con la Direzione generale dell’aviazione civile francese (Dgac) e le autorità israeliane, ha deciso di sospendere i voli verso Tel Aviv fino a nuovo avviso. Di conseguenza, i voli da e per Tel Aviv oggi e domani sono stati cancellati

Ore 12.30 Israele allerta le sue ambasciate,”Rimanete in casa”: In Israele, il ministero degli Esteri ha reso noto di aver messo in allerta tutte le missioni diplomatiche israeliane nel mondo e di aver chiesto ai diplomatici di tenersi al riparo, a casa, a meno che non venga dato loro un permesso speciale dai funzionari della sicurezza.

Ore 12.12 L’appello del Papa: “Per favore stop agli attacchi, pace tra Israele e Palestina”: è l’appello di Papa Francesco lanciato durante l’Angelus. “Seguo con apprensione e dolore quanto sta avvenendo in Israele dove la quando violenza è esplosa ancora più velocemente provocando centinaia di morti e feriti. Esprimo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime, prego per loro e per tutti coloro che stanno vivendo ore di terrore e di angoscia”. Così Papa Francesco al termine dell’Angelus. “Gli attacchi e le armi si fermino per favore – è l’appello del Pontefice -, perché si comprenda che il terrorismo e la guerra non portano a nessuna soluzione ma solo alla morte, alla sofferenza di tanti innocenti. La guerra è una sconfitta. Ogni guerra è una sconfitta. Preghiamo affinché ci sia la pace in Israele e in Palestina”.

Ore 12.06 Tajani: “Israele ha il dirittto di difendersi”: “Mi auguro non ci sia una ulteriore escalation e bisogna lavorare su questo per calmare le acque. E non si puo’ certamente impedire ad Israele di difendersi perche’ ne ha tutto il diritto. E’ una situazione internazionale non facile”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a Potenza, a margine dell’inaugurazione della nuova sede regionale di Forza Italia.

Ore 11.22 Uccisi due turisti israeliani in Egitto: Due turisti israeliani sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco e uccisi in Egitto. Secondo al-Arabiya, e’ stato un agente di polizia ad aprire il fuoco nel Governatorato di Alessandria, che ha subito aperto un’inchiesta. 

Ore 10.58 I feriti sono 1.900: E’ salito a circa 1.900 il numero di feriti israeliani nell’attacco di Hamas. Lo rende noto Jerusalem Post.

Ore 10.32 Tajani 18mila italiani in Israele:  Sono circa 18mila gli italiani “che vivono fissi” tra Israele e i territori occupati: “un migliaio sono militari, circa 500 italiani, temporaneamente in Terra santa, una decina nella Striscia di Gaza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con ‘Omnibus’ sulla 7. 

Ore 10.29 Netanyahu riunisce i vertici di sicurezza: In Israele, il primo ministro Benjamin Netanyahu si è riunito al ministero della Difesa, con il titolare Yoav Gallant e alti responsabili della sicurezza a Tel Aviv. Lo ha reso noto il suo ufficio.

Ore 10.20 Israele: “Uccisi 400 terroristi”: l principale portavoce dell’esercito israeliano, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha reso che l’esercito con la ‘stella di David’ ha ucciso piu’ di 400 terroristi palestinesi nel sud di Israele e nella Striscia di Gaza, e ne ha catturati altre decine, durante i combattimenti cominciati ieri, dopo l’attacco di Hamas.

Ore 10.17 Tajani: “Hezbollah? Solidarieta’ ad Hamas, non attacco”:  L’attacco di Hezbollah dal Libano verso Israele “probabilmente era un attacco di solidarieta’ ad Hamas, piuttosto che un vero e proprio attacco per colpire i soldati israeliani”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando sugli schermi di Omnibus, su La7,i colpi di mortaio lanciati stamane dal movimento islamista libanese verso Israele. 

Ore 10.08 I morti a Gaza sono 313: Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza palestinese ha superato quota 300; circa altre 1.900 persone sono rimasti feriti. Lo riferisce il ministero della Salute palestinese.
“Sono 313 i morti e circa 1.900 feriti dall’inizio dello scontro”, ha detto il ministero in una nota.

Ore 10.02 Israele concede 24h di tempo per evacuare la zona attorno a Gaza

Ore 9.41 Tajani: “Contiamo su arabi moderati per de-escalation”: Il governo italiano conta sui Paesi arabi moderati per “calmare le acque” in Israele: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto al Tg1 Rai. “Contiamo su Arabia Saudita, Giordania, Egitto perche’ possano calmare le acque”, ha detto, il capo della diplomazia italiana, appena tornato da Riad e in partenza per una missione, l’11 e il 12 ottobre, al Cairo.
“Sono Paesi moderati che non vogliono un’escalation del conflitto”. Tajani ha avuto un colloquio telefonico, ieri sera, con i colleghi di Usa, Francia e Germania, tra gli altri, “per coordinare le iniziative”. “Non vogliamo -ha detto- un’altra guerra di più ampio raggio”. 

Ore 9.36 Alcuni connazionali già di rientro in Italia: “So che alcuni connazionali sono già partiti e stanno tornando in Italia”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha invitato comunque gli italiani che sono in Israele e vogliano rientrare a non recarsi in aeroporto se non sono gia’ in possesso di biglietto aereo. “Ci sono due compagnie con cui si puo’ tornare in Italia, Israel Airlines ed EL-AL”, ha aggiunto il capo della diplomazia italiana.

Ore 9.20 Tahani: “Nessuna notizia negativa di italiani in Israele”:  “Al momento non abbiamo notizie negative sugli italiani” nella zona del conflitto israelo-palestinese: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando al Tg1. Il capo della diplomazia ha assicurato che la Farnesina, attraverso l’ambasciata a Tel Aviv e il consolato a Gerusalemme, e ‘Unita’ di crisi “seguono costantemente gli avvenimenti, ventiquattr’ore su ventiquattro, pronte a dare risposte” sugli italiani in loco.

Ore 9.13 Tajani chiede “de-escalation”:  “Condanniamo l’invasione e l’attacco di Hamas, Israele ha diritto a diritto a difendersi ma vogliamo una de-escalation”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando al Tg1 della pericolosa crisi scoppiata tra Israele e Hamas. Tajani -appena tornato da Riad e in partenza, l’11 e il 12 ottobre, per il Cairo- ha detto che conta sulla mediazione di Paesi mediorientali moderati per la de-escalation della crisi.

“Condanniamo l’invasione e l’attacco di Hamas, Israele ha diritto a diritto a difendersi ma vogliamo una de-escalation”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando al Tg1 della pericolosa crisi scoppiata tra Israele e Hamas.
Tajani -appena tornato da Riad e in partenza, l’11 e il 12 ottobre, per il Cairo- ha detto che conta sulla mediazione di Paesi mediorientali moderati per la de-escalation della crisi.

Ore 9.00 Hamas, miliziani impegnati in battaglie “feroci”: Hamas sostiene che i suoi miliziani sono ancora impegnati in battaglie “feroci all’interno di Israele”. Lo ha fatto sapere il braccio armato dell’organizzazione islamista, le Brigate al-Qassam. Tra i luoghi in cui ancora si combatte, secondo la nota diffusa sul suo canale Telegram, Ofakim, Sderot, Yad Mordechai, Kfar Azza, Be’eri e Kissufim.

Ore 8.21 Colpito il compound del capo dell’intelligence di Hamas: I caccia israeliani hanno attaccato il compound militare nella casa del capo dell’intelligence di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l’esercito israeliano

Ore 8.07 Israele recupera il controllo di una trentina di luoghi: Le truppe israeliane hanno ripreso il controllo di 29 luoghi in Israele, localita’ che erano state occupati ieri da Hamas, ma la lotta contro i miliziani del gruppo palestinese continua in otto punti: l’aggiornamento è del portavoce dell’esercito israeliano, Richard Hecht.
Tra i luoghi dove sono ancora in corso scontri spiccano le citta’ di Sderot e Beeri, dove la situazione in termini di vittime e’ critica, cosi’ come la base militare nel distretto meridionale del Comando Centrale. In questi luoghi, Israele ha salvato gli israeliani tenuti in ostaggio da Hamas nelle zone liberate, anche se non ha fornito dati; mentre cinquanta persone, ha aggiunto Hecht, “soldati, ma anche civili, compresi bambini e nonni”, rimangono ostaggi all’interno di Gaza. Nella notte sono stati liberati dalle forze di sicurezza israeliane gli ostaggi nei kibbutz Beeri e Ofakim, ed e’ stata sgombrata anche una stazione di polizia a Sderot, che era stata invasa da Hamas e dove sono stati uccisi 10 miliziani armati, hanno riferito ancora le autorità.

Ore 7.56 L’appello di Oxfam: “Oxfam chiede a tutte le parti in conflitto di cessare immediatamente ogni offensiva militare per evitare un’ulteriore escalation di violenza, che ricadrebbe in primis sulla popolazione civile di entrambe le parti. La situazione attuale rappresenta il persistente fallimento dei leader nel mettere in campo soluzioni efficaci per affrontare la lunga occupazione e il blocco imposto su Gaza. Siamo al lavoro in queste ore, insieme ai nostri partner e alle altre organizzazioni internazionali, per valutare la situazione umanitaria, i bisogni piu’ urgenti e i rischi per la sicurezza dei civili e dei nostri operatori sul campo, soprattutto nelle aree prive di rifugi adeguati”. Cosi’ in una nota Mustafa Tmaizi, direttore di Oxfam nei Territori Palestinesi Occupati e in Israele. 

Ore 7.51 Hezbollah colpi mortaio in solidarietà “resistenza”: Hezbollah, che ha rivendicato la responsabilità dei colpi di mortaio sparati dal Libano verso il nord di Israele, ha reso noto di averlo fatto in solidarieta’ con la “resistenza palestinese”. In una nota, il gruppo paramilitare islamista e sciita libanese, che come miliziani palestinesi vuole la distruzione di Israele, afferma di aver preso di mira tre siti militari israeliani nelle “fattorie di Sheeba”, la regione contesa di Mount Dov. Le forze di difesa israeliane non hanno riportato alcun ferito e hanno detto di aver risposto con attacchi di artiglieria. 

Ore 7.48: Attivati centri per localizzazione persone: La polizia israeliana e il Comando del Fronte Interno, l’agenzia israeliana che opera nelle situazioni di emergenza, hanno annunciato di aver attivato un centro per la localizzazione delle persone scomparse.
Secondo l’esercito israeliano, c’è un “numero significativo” di civili e soldati israeliani tenuti in ostaggio da Hamas, tra cui bambini, donne, anziani e disabili. Alcuni sono vivi e alcuni probabilmente morti, ha riferito il portavoce militare tenente colonnello Jonathan Conricus. Alle persone interessate è stato chiesto di recarsi al centro, allocato vicino all’aeroporto Ben Gurion, portando tutti i dettagli identificativi delle persone scomparse, tra cui le foto, ma anche oggetti da cui sia possibile estrarre il Dna. 

Ore 7.28 Liberati alcuni ostaggi al confine con Gaza: In Israele, sono stati liberati alcuni ostaggi che erano tenuti in una casa a Ofakim, al confine con Gaza, e nell’operazione i soldati israeliani hanno ucciso “10 terroristi” ma anche alcuni civili.
Secondo l’esercito israeliano c’è un “numero significativo” di civili e soldati israeliani tenuti in ostaggio da Hamas, tra cui bambini, donne, anziani e disabili. Alcuni sono vivi e alcuni probabilmente morti, ha riferito il portavoce militare tenente colonnello Jonathan Conricus.

Ore 7.18 Colpite le abitazioni dei capi di Hamas: Secondo l’emittente pubblica Kan, l’aviazione ha attaccato anche le case degli alti funzionari del gruppo terroristico nella Striscia di Gaza.

Ore 7.13 Israele “Colpiti obiettivi di Hamas tra i quali QG intelligence”: L’esercito israeliano ha reso noto all’alba di aver colpito all’almeno 10 obiettivi di Hamas tra i quali anche u quartieri generali dell’intelligence del gruppo terroristico.

Ore 7.05 Germania e Francia blindano le sinagoghe: Berlino e Parigi rafforzano la sicurezza intorno a sinagoghe, scuole e monumenti ebraici dopo l’attacco a sorpresa di Hamas contro Israele.
La Germania, ha fatto sapere il ministro dell’Interno tedesco Nancy Faeser al quotidiano Bild, ha deciso di rafforzare la protezione della polizia nelle istituzioni ebraiche e israeliane, dopo tra l’altro che alcuni sostenitori dei palestinesi erano scesi nelle strade di Berlino per celebrare l’attacco. La Francia si concentra sulle sinagoghe e le scuole ebraiche nelle citta’ di tutto il Paese. Nel Regno Unito, la polizia ha aumentato le pattuglie in alcune parti di Londra.

Ore 5.25 – La Cina è molto preoccupata: “La Cina è profondamente preoccupata per l’attuale escalation di tensione e violenza tra Palestina e Israele”, ha dichiarato il ministero degli Esteri di Pechino, aggiungendo che “invita tutte le parti interessate a mantenere la calma e a esercitare la moderazione, a cessare immediatamente il fuoco, a proteggere i civili e a prevenire un ulteriore deterioramento della situazione”.Pechino ha affermato che “i ripetuti scontri tra Palestina e Israele dimostrano pienamente che la stagnazione a lungo termine del processo di pace è insostenibile”. La via d’uscita fondamentale dal conflitto israelo-palestinese risiede nell’attuazione della “soluzione dei due Stati” e nella creazione di uno Stato palestinese indipendente”, ha aggiunto. 

agi

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