Sono quasi tremila le vittime del terremoto in Afghanistan

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 Il numero dei morti per il terremoto in Afghanistan si sta avvicinando a 3.000. Lo si apprende da alti funzionari talebani, citati dal ‘Guardian’. I soccorritori continuano a scavare fra le macerie dei villaggi colpiti alla ricerca di sopravvissuti, anche se le speranze di trovarne si affievoliscono di ora in ora.

Nella capitale regionale di Herat la gente ha dormito nei parchi pubblici e nelle strade, temendo ulteriori scosse. Lo United States Geological Survey (USGS) ha segnalato un terremoto di magnitudo 4,7 oggi alle 14,16 ora locale (le 11,46 in Italia) 30 km a sud-est del villaggio centrale di Qarabagh nel distretto di Gulran di Herat, e un altro terremoto di magnitudo 4,9. “Temiamo che possano esserci ulteriori vittime anche in quella zona”, ha detto un funzionario talebano. “Le nostre squadre sono attualmente in viaggio per fornire assistenza alle regioni colpite”.

Il terremoto di magnitudo 6,3 di sabato – seguito da otto forti scosse di assestamento – ha scosso aree difficili da raggiungere vicino a Herat, facendo cadere case rurali e mandando in panico gli abitanti delle città. L’Afghanistan è gia’ nella morsa di una terribile crisi umanitaria, con il diffuso ritiro degli aiuti esteri dopo il ritorno al potere dei Talebani nel 2021.

Nonostante i terremoti siano frequenti nel Paese dell’Asia centrale, quest’ultimo è stato il più tragico dell’ultimo quarto di secolo. Secondo l’ONU, il 100% delle case sono state distrutte negli 11 villaggi del distretto rurale di Zenda Jan, che si trova a circa 30 chilometri a nord-ovest di Herat. L’Oms ha stimato in 11 mila il numero delle persone, appartenenti a 1.655 famiglie, colpite dal terremoto e dal successivo sciame sismico.

agi

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