Inghilterra-Italia, ancora Wembley: quanti cambiamenti dalla vittoria dell’Europeo

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Da Wembley a Wembley, quante cose sono cambiate per l’Italia. Come ricordato da Sportmediaset, sono 827 i giorni che ci separano da quell’Europeo vinto ai calci di rigore. Molte sono le immagini iconiche di quella sera: Giorgio Chiellini che strattona Bukayo Saka per evitare un contropiede, l’atteggiamento incredulo di Gianluigi Donnarumma dopo aver parato il rigore decisivo, l’abbraccio in lacrime tra Roberto Mancini e Gianluca Vialli, veri artefici di un miracolo calcistico e un teatro dei sogni che era pronto ad accogliere i propri giocatori come eroi, per poi dover lasciare il palco alla gioia e all’euforia degli azzurri.

Da quel momento molte cose sono cambiate: una mancata qualificazione ai Mondiali (per la seconda edizione di fila), i tragici eventi della vita di Vialli, il braccio di ferro tra Figc e Mancini, l’arrivo di Luciano Spalletti come nuovo allenatore della nazionale italiana e anche il nuovo scandalo delle scommesse illegali compiute dai calciatori. Giorni di eventi soprattutto negativi, ma che non cambiano la realtà delle cose: l’Italia è lì a giocarsi la qualificazione alla prossima edizione dell’Europeo. Continua, quindi, il braccio di ferro con la nazionale dei tre leoni: una sfida nelle sfida affascinante e travolgente che può aprire o anche chiudere scenari importanti. L’Inghilterra è in cerca di una vendetta, ma tutti si augurano che l’epilogo della sfida sia come 827 giorni fa.

Foto: La Gazzetta dello Sport

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