Quello che vogliono

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Il 25 dicembre 1991 l’anticomunista Gorbaciov si dimette da primo ed ultimo presidente dell’URSS. Aveva completato il suo lavoro pur avendo tentato di praticare una strada politica alternativa, ma è stato sconfitto dal sistema che lui stesso ha foraggiato.

 

Il 31 dicembre 1999 Eltsin dichiara in televisione di dimettersi da presidente della Federazione Russa, chiedendo scusa per ciò che è avvenuto sotto la sua presidenza.

 

Apparve lo sconosciuto Putin. Nel passaggio di consegne non sappiamo cosa i due si siano detti, del perché fu scelto Putin come successore. Sappiamo però che la figlia di Eltsin, Tatiana Djacenko come per tutta la famiglia è stato decretato una sorta di immunità perenne che in virtù del furto di diversi milioni di dollari dell’FMI che sembra siano finiti nelle tasche di Tatiana Djacenko.

 

Oggi sappiamo dopo la lunga intervista che Putin ha rilasciato a Oliver Stone, che il Presidente Russo ha spostato gli uffici presidenziali in un’ala del Cremlino in precedenza utilizzata quando il padre delle nazioni era capo del governo. Addirittura utilizza la sua stanza e la stessa scrivania. Crediamo sia stato incoraggiato in  questa scelta fortemente simbolica da un mentore a noi sconosciuto. Si direbbe, il vento della storia si è alzato. Presunta citazione del padre delle nazioni.

 

La Russia di Boris Eltsin era esattamente come i globalisti la vogliono. Un Far West. Negli anni ’90 la gente si ammazzava per strada. Povertà endemica, recessione, paese allo sfascio e tutte le grosse industrie dal gas al petrolio, passando per oro, diamanti, terre rare, svendute al privato. Ebbene ricordare che tale possente industria era frutto dei primi piani quinquennali.

 

Arriva Putin che ha nazionalizzato molti rami dell’industria che conta. Ha portato ordine, ha triplicato gli stipendi e le pensioni. Ha costretto i grossi fondi stranieri a lasciare il controllo delle industrie e delle attività strategiche, ha portato il paese all’unità nazionale.

 

Ha posto fine a guerre interne e terrorismo. Ha modernizzato il paese. Ha dato nuova dignità alla Chiesa Ortodossa. Ha ristabilito il concetto di Patria e Famiglia. Nel 2018 ha chiuso definitivamente il debito con il Fondo Monetario Internazionale rendendo la Russia una delle poche Nazioni al mondo che non ha debiti con l’FMI.  Ma ancor di più. Ha vietato per legge l’attività economica di George Soros in tutta la federazione russa.  

 

La Russia di Putin è l’esatto contrario di quello che è l’Italia di oggi e il 99% dei paesi occidentali sotto il giogo del WEF e del FMI. È un paese sovrano.

 

Ed infine riportiamo un estratto dal resoconto ufficiale* di una conversazione tra Clinton e Eltsin alla vigilia della destituzione di Eltsin dal Soviet Supremo, che portò agli eventi dell’Ottobre Nero del 1993.

Eltsin sta chiaramente riferendo al suo capo alla Casa Bianca Eltsin: Bill, il Soviet Supremo è completamente fuori controllo. Non sostiene più le riforme. E in generale sono diventati comunisti. Ho deciso di rovesciarlo Clinton: i militari e i servizi segreti sono dalla tua parte? Eltsin: sì, entrambi… Clinton: va bene. Questa settimana il Senato ti assegnerà altri 2,5 miliardi di dollari… Archivio della Biblioteca presidenziale di Clinton, registrazione della conversazione del 21 Settembre 1993 Conversazione desecretata nel 2015 e resa pubblica il 13 Marzo 2018. Questo vogliono, ma non riescono più.  

 

Fonte: https://clinton.presidentiallibraries.us/items/show/101341*

 

 

 

 

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