Euro 2024: contro la Macedonia del Nord servono i 3 punti, l’Italia non può tradire

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O vince o vince. Stavolta per l’Italia c’è poco da scegliere. Stasera, allo stadio Olimpico di Roma (ore 20.45), gli azzurri del ct Luciano Spalletti devono battere la Macedonia del Nord per poter arrivare il 20 novembre all’appuntamento di Leverkusen contro l’Ucraina avendo a disposizione due risultati su tre. L’obiettivo è la conquista del secondo posto nel girone (il primo è ormai dell’Inghilterra) che consente di qualificarsi per la fase finale di Euro2024.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Darmian, Gatti, Acerbi, Dimarco; Barella, Jorginho, Bonaventura; Berardi, Raspadori, Chiesa. Allenatore: Spalletti.

MACEDONIA (3-5-2): Dimitrievski; Manev, Serafimov, Musliu; Ashkovski, Elezi, Atanasov, Bardhi, Alioski; Elmas, Miovski. Allenatore: Milevski. ARBITRO: Zwayer (Germania). 

SPALLETTI E CHIESA “CON LA MACEDONIA CONTA SOLO VINCERE”

Che si debbano solo portare a casa i tre punti lo ha detto con convinzione anche il tecnico della Nazionale azzurra. Se poi c’è anche il bel gioco, meglio ancora. “Conta solo il risultato – ha ammesso il ct –, bisogna andare a vincere questa partita. Dobbiamo imparare cosa significa avere addosso questa maglia”, ha spiegato in conferenza stampa. Il mister non vuole sentire alibi.

Neanche gli infortuni, con Vicario rimasto a Coverciano ad aggiungersi a una lista piuttosto lunga che lo costringerà a rinunciare anche a Bastoni, ultimo ad alzare bandiera bianca, lo sono. “Siamo abituati a queste situazioni. Gli infortuni capitano, ma la voglia di esserci di questi ragazzi è totale e fa superare loro anche qualche problemino pur di aiutare la squadra”, ha proseguito il tecnico.

E se la partita dell’andata è stata un crocevia per “analizzare le cose da fare e quelle da lasciare da parte”, Spalletti si aspetta anche personalità, a partire dall’assegnazione di un eventuale rigore.

Ne abbiamo tre bravissimi, mi aspetterei di vedere Jorginho, per la qualità e per la personalità di vederlo, andare a prendere la palla. E sono sicuro che lui non si tirerà indietro. L’ho conosciuto solo in questi giorni, ma mi ha fatto impressione per come riesce a far muovere tutta la squadra facendomi vedere la volontà di stare in questo gruppo”, le sue parole. 

La stessa qualità che cercherà di mettere a disposizione Federico Chiesa, attaccante della Juventus, pronto a dare il proprio contributo. “L’atmosfera è quella giusta per affrontare la sfida di stasera. In questo momento sto bene, mi sento in forma e cercherò di dare il massimo per l’Italia”.

qualificazioni europei italia cerca tre punti contro macedonia nord  © AfpFederico Chiesa, Italia-Spagna a Euro 2020

“Quella contro la Macedonia del Nord è una partita in cui dobbiamo impegnarci al massimo, ci giochiamo la qualificazione. Dobbiamo vincere, giocare bene e raggiungere il risultato perché l’Italia deve andare a Euro2024”, ha sottolineato Chiesa che potrebbe partire titolare nel tridente insieme a Berardi e Raspadori mentre in mediana il terzetto dovrebbe essere formato da Barella, Jorginho e Bonaventura.

In difesa, invece, spazio a Donnarumma tra i pali con la linea difensiva che vedrà protagonisti Darmian, Gatti, Acerbi e Dimarco. Di contro la Macedonia del Nord si aggrappa alle ultime uscite, a partire dal playoff maledetto che estromise l’Italia dai mondiali nella nerissima notte di Palermo, per arrivare all’1-1 dell’esordio di Spalletti da ct.

“Noi non siamo qui per fare i turisti, ma per ottenere il massimo da questa partita. Cosa deve fare la Macedonia per conquistare i 3 punti? Ogni partita è una storia a sé, quella di domani è speciale. Abbiamo il nostro obiettivo e quando rappresenti la tua nazionale devi dare il massimo. Giochiamo contro una top d’Europa e del mondo, ma possiamo essere competitivi anche con giocatori molto giovani”, ha tuonato il ct della Macedonia, Blagoja Milevski prima della sfida agli azzurri.

Parole che danno l’idea di come la squadra Macedonia creda ancora una volta di poter fare lo sgambetto alla Nazionale azzurra anche di fronte agli oltre 54.000 spettatori attesi all’Olimpico guastando, ancora una volta, la festa azzurra. 

agi

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