Politica. EFA – AeA, incontro a Chivasso per ricordarne la Carta e rafforzare il legame con Melfi

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La Carta di Chivasso (TO), documento di riferimento per tutti i sinceri autonomisti senza affezioni da sindromi “differenziate”, fu firmata il 19 dicembre 1943 da un gruppo di antifascisti autonomisti delle valli alpine, fra i quali Émile Chanoux, illustre vittima valdostana della barbarie fascista.
Proprio nell’avvicinarsi della ricorrenza che sarà domani, lo scorso sabato 16 dicembre, organizzata da EFA (European Free Alliance – Alleanza Libera Europea) e dal patto Autonomie e Ambiente (AeA, rete di movimenti territorialisti, civici, ambientalisti, attivi in gran parte dei territori italiani), si è tenuta proprio a Chivasso un’iniziativa per celebrare gli 80 anni della nota “Carta” delle autonomie. 

Al mattino, prima dei lavori, i dirigenti delle organizzazioni territorialiste si sono recati nella vicina Brandizzo, presso i binari ferroviari, per rendere omaggio ai cinque caduti sul lavoro morti nella notte fra il 30 e il 31 agosto di quest’anno. Operai piemontesi con radici familiari in Sicilia, nelle Calabrie, in Campania, esternalizzati e costretti a lavorare in condizioni precarie.
Per Autonomie e Ambiente questi caduti sul lavoro sono da considerarsi vere e proprie vittime del centralismo, che allontana il controllo dei servizi pubblici dai territori, degradandoli e precarizzando il lavoro, creando una realtà ingiusta che è esattamente l’opposto dei valori confederalisti e localisti della Carta di Chivasso.  

Alle 10:00, alla presenza dei rappresentanti di una dozzina di regioni e territori, si è tenuta la commemorazione della Carta davanti a Palazzo Tesio, dove essa fu scritta nel 1943, introdotta da Milian Racca di Liberi Elettori Piemontesi, realtà associata ad Autonomie e Ambiente, con una lettura integrale del testo della Carta, che stupisce ancora oggi per la sua concisione, freschezza, attualità politica.  

Dalle 11:00 alle 13:00, in una sala di piazza Garibaldi, si è tenuta un’assemblea politica, con la partecipazione di Lorena López de Lacalle (presidente EFA) e Roberto Visentin (presidente AeA). Ha moderato l’incontro Mauro Vaiani, il garante di OraToscana che coordina anche la segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente. Oltre a esponenti AeA di diverse regioni, fra cui la Sicilia, la Sardegna, la Romagna, la Calabria, sono intervenuti gli esponenti di Alleanza per l’Autonomia (AxA) del Veneto e della Lombardia, fra i quali Giancarlo Pagliarini, storico esponente del confederalismo d’ispirazione svizzera.  

Tra le linee emerse dalla discussione, certamente la continuità con l’incontro tenutosi a Melfi in ottobre, collegando appunto la Carta di Chivasso e la Charta di Melfi in un ottica di aggregazione e rafforzamento delle consorelle autonomiste d’Italia e d’Europa presso il Parlamento Europeo.

Il Patto Autonomie e Ambiente è – infatti – l’espressione italiana della famiglia politica europea European Free Alliance – EFA, che siede nel Parlamento europeo, raccogliendo istanze di autonomia e di autogoverno di popoli, regioni, territori oppressi dal centralismo autoritario degli stati, degli aspiranti napoleoni d’Europa, dei tiranni della globalizzazione.  

Questa ampia sorellanza di forze storiche dell’autonomismo, nuove realtà civiche e territorialiste, gruppi ambientalisti localisti, ha confermato la propria partecipazione alle elezioni europee del prossimo giugno 2024, su un programma di radicale decentralismo da portare avanti in Europa e in Italia, ispirati dai valori della Carta di Chivasso, in autonomia dagli attuali schieramenti di centrosinistra e centrodestra, entrambi malati di centralismo.   

Anche in economia le idee rappresentate per l’economia sono state molto nette:

“L’assemblea è dichiaratamente decisa a cambiare gli orientamenti di un sistema ormai decotto, l’assemblea si è impegnata ad approfondire il programma economico messo a punto con il precedente incontro di Melfi, sulla scorta delle audaci provocazioni su credito, antitrust, riforma della BCE, aggiustamento dei tassi d’interesse disegnato sulle coordinate dettate dall’economista Canio Trione. Quella di EFA-AeA sarà la lista dei territori, della Repubblica delle Autonomie personali, sociali, territoriali, dell’Europa delle regioni e dei popoli”.

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