Colosseo, Foro e Uffizi i musei più visitati a Capodanno

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Folla di visitatori a Capodanno per i maggiori musei e luoghi d’arte italiani con ai primi posto il Colosseo e il Foro a Roma e gli Uffizi a Firenze. Questi i dati provvisori relativi alle aperture del 31 dicembre 2023 e 1 gennaio 2024: Parco archeologico del Colosseo – Anfiteatro Flavio 36.554; Parco archeologico del Colosseo – Foro Romano e Palatino 18.851; Gallerie degli Uffizi – Gli Uffizi 14.878; Parco archeologico di Pompei 10.080; Pantheon 8.260; Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo 7.666; Musei Reali di Torino 5.306; Galleria Borghese 3.474; Gallerie degli Uffizi – Palazzo Pitti 3.192 (solo 31/12). Villae – Villa D’Este 2.724; Museo archeologico nazionale di Napoli 2.575; Palazzo Ducale di Mantova 2.210; Pinacoteca di Brera 2.127; Certosa e Museo di San Martino 1.600; Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento di Napoli 1.511; Cenacolo Vinciano 1.505; Villae – Villa Adriana 1.406; Parco archeologico di Ercolano 1.230; Terme di Caracalla 1.138; Museo di Capodimonte 1.099; Gallerie dell’Accademia di Venezia 1.056.

A questi dati si aggiungono i 3.931 visitatori del Giardino di Boboli (solo 31/12) e i 32.941 del Vittoriano e di Palazzo Venezia. La Reggia di Caserta ha totalizzato 2.736 visitatori nella sola giornata del 31 dicembre 2023, mentre il 1 gennaio 2024 il sito è stato aperto dalle ore 18. 

Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha visitato il Parco Archeologico del Colosseo. Accompagnato dalla Direttrice Alfonsina Russo, ha visitato l’Anfiteatro Flavio e la nuova domus tardo-repubblicana da poco scoperta tra il Foro Romano e Palatino, ringraziando durante il percorso i lavoratori in servizio. “L’anno nuovo inizia bene per la cultura italiana”, ha detto. 

“Anche il 1 gennaio sono stati tantissimi i visitatori che, sin dalle prime ore della mattina, si sono immersi nel fascino della storia e nell’arte del patrimonio della Nazione. C’è nel mondo una forte richiesta di bellezza, lo dicono i numeri, la qualità dei turisti è enormemente cresciuta”.

“I nostri musei e parchi archeologici sono richiestissimi – ha sottolineato il ministro – e noi proviamo a intercettare questa domanda, migliorando la qualità dei nostri servizi, con le aperture straordinarie e con le tante iniziative che stiamo organizzando. Il mio profondo ringraziamento va a tutti i lavoratori che oggi, su base volontaria, hanno consentito di aprire quasi l’80 percento dei luoghi della cultura statale in tutta Italia”. 

agi

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