Uno degli youtuber più famosi al mondo si è preso una pausa dopo 10 anni

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Tom Scott ha detto basta, almeno per ora. Il seguitissimo youtuber inglese, dopo 10 anni di video, ogni lunedì, senza mai una sosta, ha deciso di fare un passo indietro per riprendersi il tempo perduto e stare vicino alla sua famiglia. L’annuncio è arrivato il primo gennaio con un video che ha già superato le 6 milioni di visualizzazioni e i 40 mila commenti. 

Il suo non è un addio definitivo ma un arrivederci ‘su nuovi schermi’ o ‘con nuove idee’. Continueranno le sue attività laterali, podcast e newsletter su tutto, e non mancherà la produzione di contenuti per la rete. Quello da cui Scott si è liberato è lo schema “weekly” che ha rispettato per un decennio. Un video a settimana, senza sgarrare mai. Macinando record e milioni di views. 

Ho lanciato progetti su Internet dal 1999. E per molti, molti anni tutta quella roba non è andata quasi da nessuna parte. Ho avuto occasionali successi, ma non sono mai riuscito a farli durare nel tempo. Ricordo di aver pensato, così tante volte in tutti quegli anni… qualcuna di queste cose che sto realizzando funzionerà mai?

Bene, alla fine tutto. ciò è successo.

Scott ha ripercorso gli inizi del suo viaggio, soprattutto la serie ‘Things You Might Not Know’, quasi del tutto improvvisata

Ho semplicemente tenuto il telefono a debita distanza e ho parlato per 90 secondi senza quasi fare ricerche! Davvero non mi piacciono quei video adesso. Ma il primo di  fu pubblicato esattamente dieci anni prima di questo. Il 1 gennaio 2014, alle 16″

I temi trattati da Scott, mese dopo mese, sono stati tantissimi. Dalle novità del mondo digital all’intelligenza artificiale, passando per l’attualità e ad avventure più esperienziali, emozionali. Tutte con un unico mantra: “Sempre il lunedì, sempre alle 16. Sempre qualcosa di interessante”.

Ma più di ogni altra cosa è stato il suo stile, chiaro ed empatico, e il suo ‘tone of voice’, professionale ma caloroso, a permettergli di ritagliarsi un ruolo di primo piano nel marasma dei contenuti proposti dal cosiddetto ‘social rosso’. I video stanno ancora lì, se non li avete mai visti. E vale la pena di farlo, anche in ritardo. 

agi

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