Guida alla giornata in Borsa

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 I mercati stentano a decollare nella prima settimana del nuovo anno. Gli investitori, dominati dall’incertezza e dalla cautela, guardano alle prossime mosse delle banche centrali, a partire dalla Federal Reserve.

Dall’economia continuano a venire segnali di debolezza e gli indici Pmi manifatturieri si sono inseriti in questo solco, in particolare quelli europei, che hanno segnato lievi progressi ma rimanendo ben al di sotto della soglia dei 50 punti che separa l’espansione dalla contrazione dell’attività.

I verbali del direttivo della riunione della Fed di metà dicembre hanno reso palese che i governatori sono sempre più convinti che l’inflazione sia sotto controllo e preoccupati per i danni che una politica monetaria “eccessivamente restrittiva” potrebbe arrecare all’economia, ma non hanno chiarito quando potrebbero iniziare i tagli dei tassi.

I dati Jolts, che offrono una valida panoramica sull’andamento del mercato del lavoro degli Stati Uniti, misurando la creazione di occupazione, che è uno dei più importanti indicatori in grado di anticipare le tendenze dell’attività economica complessiva, sono andati male. Il numero di offerte di lavoro infatti è diminuito di 62.000 unità a novembre rispetto al mese precedente a 8,790 milioni da 8,852 milioni.

Si tratta del livello più basso da marzo 2021 e sotto al consenso del mercato di 8,85 milioni. Durante il mese di novembre 2023, le opportunità di lavoro sono scese nei trasporti, magazzinaggio e servizi pubblici (-128.000) e nel governo federale (-58.000). Sono invece aumentati i posti di lavoro nel commercio all’ingrosso (+63.000). Gli occhi sono puntati ora sul nuovo rapporto sull’occupazione statunitense che sarà diffuso domani. (AGI)Gio (Segue) (AGI) –

Il fronte macroeconomico

In Cina l’attività dei servizi è cresciuta al ritmo più veloce degli ultimi cinque mesi. L’indice Pmi Servizi di Caixin è salito a 52,9 a dicembre 2023 da 51,5 a novembre, battendo le aspettative del mercato di 51,6. Si è trattato del 12esimo mese consecutivo di crescita dell’attività dei servizi e dell’espansione più rapida da luglio, favorita soprattutto da un solido aumento delle nuove attività.

I nuovi ordini sono cresciuti al massimo da sette mesi a questa parte, con gli ordini di esportazione che sono aumentati per il quarto mese consecutivo e hanno raggiunto i livelli più alti da giugno. Anche l’occupazione è aumentata per la prima volta in tre mesi, mentre il lavoro arretrato è rimasto invariato dopo essere cresciuto in ciascuno dei 16 mesi precedenti.

Infine, il sentiment si è rafforzato, raggiungendo un massimo di tre mesi, grazie alle speranze di un rafforzamento delle condizioni economiche e di un aumento della spesa dei clienti. Tuttavia, è ancora inferiore alla media della serie.

In giornata sono attesi gli indici Pmi servizi nei principali paesi Ue, e domani saranno diffusi i dati sull’inflazione di fine anno in Europa, a cui sono legate le speranze che la Bce allenti la stretta sui tassi.

Il piano geopolitico

Il segretario di Stato americano Antony Blinken è in partenza per un nuovo viaggio nel Medio Oriente in crisi, dove arriverà oggi stesso, che includerà anche Israele. Si tratta della sua quinta visita ufficiale nel Paese dall’inizio della guerra il 7 ottobre, e la quarta nella regione.

Anche il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan e il ministro della Difesa Lloyd Austin, e soprattutto lo stesso presidente Usa Joe Biden, sono già stati in Medio Oriente all’inizio di questi tre mesi di guerra. Con questa nuova missione di Blinken, l’obiettivo degli Stati Uniti è quello di mantenere la pressione sulle autorità israeliane e cercare di mantenere buone relazioni con i partner del mondo arabo, tutti schierati contro Israele.  

agi

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