Un testimone: “Il principe Andrea spese settimane da Epstein”

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Il Principe Andrea spese “molte settimane” nella residenza in Florida di Jeffrey Epstein, il finanziere newyorkese morto suicida in carcere, dove era stato rinchiuso con l’accusa di traffico sessuale di ragazze minorenni.

È quanto emerge in una terza ondata di documenti, 1300 pagine, resi pubblici da una corte federale di New York. Juan Alesi, che si occupava per conto di Epstein della residenza di Palm Beach, ha rivelato che il duca di York alloggiava nella stanza degli ospiti e si sottoponeva a “massaggi” quotidiani.

I documenti fanno parte della causa per diffamazione avviata nel 2015 da una delle principali accusatrici, Virginia Giuffre, contro Ghislaine Maxwell, l’ereditiera inglese ex amante di Epstein e condannata a più di vent’anni di carcere per il suo ruolo di complice nel traffico sessuale.

Alla domanda se il principe Andrea avesse avuto “massaggi”, Alesi ha risposto di sì. “Non ricordo – aveva aggiunto – se ne avesse avuti più di uno (al giorno, ndr), ma penso ci fosse proprio un massaggio per lui”. 

Nei documenti una donna, indicata come Jane Doe 3, ma che è ritenuta dai media inglesi e americani essere Giuffre, sostiene che “venne costretta ad avere rapporti sessuali” con Andrea quando lei aveva 17 anni. I rapporti si erano consumati nell’appartamento di Maxwell a Londra, a New York e nel resort di Esptein nella sua isola privata, nei Caraibi, dove Giuffre e il principe avrebbero partecipato a un'”orgia” con altre minorenni.

La Corona britannica ha a lungo respinto ogni accusa. Nel 2019, nel corso di un’intervista alla Bbc, Andrea aveva detto di non ricordare di aver incontrato Giuffre, ma tre anni dopo ha raggiunto un accordo extra-giudiziale con l’accusatrice.

Alesi nel 2009 ha raccontato anche di aver incontrato Donald Trump nella residenza di Epstein in Florida. Con il tycoon condivise una cena in cucina ma, secondo il testimone, Trump non si sottopose ad alcun “massaggio”.

agi

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