Il diavolo della Tasmania sta sparendo per colpa di un raro cancro

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Il diavolo della Tasmania o diavolo orsino, noto con il nome scientifico di Sarcophilus harrisii Boitard, mammifero marsupiale appartenente alla famiglia dei Dasiuridi, rischia di scomparire a causa di un cancro trasmissibile e questo, a sua volta, potrebbe influenzare la genetica evolutiva di una specie predatrice subordinata, il quoll dalla coda maculata, noto con il nome scientifico di Dasyurus maculatus Kerr, conosciuto anche come gatto marsupiale a coda macchiata, marsupiale carnivoro del genere Dasyurus originario dell’Australia. A rivelare il pericolo una ricerca pubblicata su Nature Ecology & Evolution.

Il declino della popolazione del diavolo della Tasmania, predatori al vertice, si sta verificando a livello globale e ha effetti ecologici a cascata, uno dei quali è la riduzione della competizione e l’aumento nell’ecosistema dell’attività dei predatori subordinati di fascia media, noti come mesopredatori.

La specie del diavolo della Tasmania sta sparendo a causa di un raro esempio di cancro infettivo trasmissibile: il tumore facciale del diavolo o DFTD. Ciò ha modificato l’uso delle risorse e i modelli di attività del quoll dalla coda maculata, ma non è noto se i processi evolutivi siano influenzati anche nei quoll. Andrew Storfer, dell’Università statale di Washington e colleghi hanno raccolto dati sui marcatori genomici di 345 quoll nel corso di 15 generazioni e hanno cercato prove della variazione genetica e della selezione naturale associate a differenze nella prevalenza della DFTD e nella posizione geografica.

Gli scienziati hanno scoperto che i quoll in aree con una prevalenza simile di DFTD erano geneticamente più simili rispetto a quelli situati in aree con una diversa distribuzione di DFTD e, quindi, di densità di popolazione di diavolo della Tasmania; il che potrebbe indicare una dispersione selettiva o una selezione che agisce contro individui provenienti da ambienti diversi. I ricercatori hanno, inoltre, riscontrato prove di una diminuzione del flusso genico e di un aumento della struttura della popolazione di quolls nel suo complesso, probabilmente a causa della riduzione della competizione.

Infine, la squadra di scienziati ha dimostrato l’esistenza di una selezione che agisce sui geni per lo sviluppo muscolare, la locomozione e il comportamento alimentare, collegata alle differenze nella prevalenza della DFTD e alle densità di popolazione del diavolo. Secondo gli autori, questi tratti possono essere coinvolti nella competizione tra quaglie e diavoli e, dunque, influire in modo diverso quando il numero di diavoli diminuisce. Gli autori concludono che il loro approccio di “genomica del paesaggio comunitario” può essere utilizzato in generale per consentire una maggiore comprensione delle conseguenze evolutive del declino globale dei predatori.  

agi

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