A Gaza arrivano gli aiuti ma si continua a combattere

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 L’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi nel sud della Striscia di Gaza proprio mentre si concludeva un accordo per far arrivare nel territorio palestinese le medicine destinate agli ostaggi e gli aiuti ai civili palestinesi. Secondo testimoni palestinesi, intensi bombardamenti israeliani hanno colpito un’area vicino all’ospedale Nasser a Khan Younis dove, secondo Israele, si nascondono i leader di Hamas. Definendo la notte scorsa “la più difficile e intensa” a Khan Younes dall’inizio della guerra, Hamas ha annunciato la morte di almeno 81 palestinesi.

Dopo che martedì il Qatar ha annunciato il raggiungimento di un accordo tra Israele e Hamas per far arrivare i medicinali per gli ostaggi in cambio di aiuti per i civili a Gaza, i convogli umanitari sono entrati a Gaza. Almeno un terzo degli ostaggi soffre di malattie croniche e necessita di cure, secondo il collettivo che raccoglie le loro famiglie.

A Nir Oz, un kibbutz vicino a Gaza, il collettivo organizza un compleanno simbolico per il più giovane degli ostaggi, Kfir Bibas, rapito quando aveva quasi nove mesi e il cui compleanno cade giovedì. Hamas ne aveva annunciato a novembre la morte, insieme al fratello e alla madre, uccisi, secondo il movimento, in un bombardamento israeliano. Israele però non lo ha mai confermato.

In Cisgiordania, territorio palestinese occupato da Israele dal 1967, dieci palestinesi sono stati uccisi negli attacchi di droni dell’esercito israeliano e nei combattimenti nelle regioni di Nablus e Tulkarem. Secondo l’esercito uno dei miliziani uccisi era leader di una “cellula terroristica” che stava “pianificando un imminente attacco su larga scala”. Mentre la minaccia che la guerra si estenda fino al Pakistan si fa sempre più concreta, i ribelli Houthi hanno rivendicato un nuovo attacco dallo Yemen contro una nave americana nel Mar Rosso.  

agi

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