Petizione su “diritto ai contanti, all’autoproduzione e stop gender nelle scuole”, obiettivo 50.000 firme

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Diritto alla libertà di pagare in contanti, stop all’indottrinamento gender nelle scuole e diritto all’autoproduzione del cibo. Sono queste le richieste di una petizione promossa anche online da Liberi in Veritate. L’obiettivo è quello di raccogliere 50.000 firme per sollecitare le istituzioni ad intervenire sulle tematiche in oggetto.

«I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale. Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha piu’ corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima» – si legge nel documento diffuso sul sito web dell’organizzazione che propone di «Inserire questo terzo comma dell’art. 1277 c.c.: “L’estinzione delle obbligazioni pecuniarie può sempre avvenire mediante pagamento in contanti».

Vi è poi la richiesta di tutelare il diritto all’autoproduzione di cibo: «Si parte dall’attuale art. 44 della Costituzione: La Costituzione Parte I Diritti e doveri dei cittadini Titolo III Rapporti economici Articolo 44 Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà. La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane». La proposta, quindi, è quella di «Inserire questo terzo comma dell’art. 44: “Tutti i cittadini e i soggetti residenti nel territorio della Repubblica hanno il diritto assoluto e irrinunciabile di coltivare la terra e di allevare animali sul suolo di proprietà, senza scopo di lucro, per il soddisfacimento dei bisogni alimentari propri e della propria famiglia».

La terza proposta oggetto di raccolta firme è una richiesta di “Stop all’indottrinamento gender nelle scuole”. «Si parte dall’attuale art. 30 della Costituzione: La Costituzione Parte I Diritti e doveri dei cittadini Titolo II Rapporti etico-sociali Articolo 30 E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.” PROPOSTA. Inserire questo nuovo 2° comma dell’art. 30 (dopo “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”): “Le scelte relative all’educazione e all’istruzione dei figli minori in ambito religioso, morale, scientifico, sanitario, politico e affettivo-sessuale spettano in ultima istanza al padre e alla madre, i quali pertanto potranno sempre negare il proprio consenso all’insegnamento all’interno della struttura scolastica di teorie contrastanti con i loro principi e convinzioni morali». Tutte le informazioni utili all’adesione della petizione sono disponibili sul sito web www.liberiinveritate.it.

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