“Uno studio ha fatto luce sui casi” di abusi sessuali nella Chiesa evangelica tedesca, fino a 9.300 casi

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Per la prima volta uno studio condotto a livello nazionale ha fatto luce sui casi “di abusi sessuali perpetrati nella Chiesa evangelica in Germania” (Ekd) e un “team di ricerca indipendente ha identificato più di 1.200 presunti colpevoli”, “con almeno 2.200 vittime documentate”.

Lo ha riferito il tg del canale pubblico tedesco Ard citando un annuncio ufficiale dell’Ekd.

Secondo i ricercatori le cifre sono solo la “punta della punta dell’iceberg” e le vittime dal 1946 potrebbero essere circa 9.300 tra i minori. Il fenomeno non ha coinvolto solo il “clero”, ma anche “altri dipendenti delle istituzioni protestanti”. 

“Dopo diversi anni di ricerche, gli scienziati presentano uno studio sull’abuso di bambini e adolescenti tra i protestanti”, ha sottolineato l’agenzia Dpa precisando che i casi accertati sono di almeno 2.225 vittime e 1.259 presunti aggressori sessuali.

“Inizialmente era stato concordato con la Chiesa che le informazioni della ricerca sarebbero state tratte da tutti i fascicoli del personale”, ma poi ai ricercatori sono stati messi a disposizione “soprattutto fascicoli disciplinari”, scrive ancora l’agenzia spiegando l’entità della zona d’ombra: “I ricercatori hanno detto che se si volesse fare stima, si dovrebbe ipotizzare che ci siano state circa 9.300 persone” abusate e “oltre 4.300” accusate, ha riferito dal canto suo il tg.

La presidente del Consiglio dell’Ekd, Kirsten Fehrs, ha chiesto scusa alle vittime dicendo che “questa richiesta di scuse non può restare scollegata” da “un impegno” ad avviare con “determinazione ulteriori ed efficaci misure di cambiamento”.

Quale organizzazione di 20 chiese regionali, l’Ekd rappresenta 19,2 milioni di cristiani protestanti in tutta la Germania a fronte di circa 21,6 milioni di cattolici (dati 2021 del sito ‘Statista’). Uno studio sulla “violenza sessualizzata” nella Chiesa cattolica pubblicato nel 2018 aveva rivelato che, dopo aver valutato quasi 40.000 fascicoli personali del periodo compreso tra il 1945 e il 2014, sono stati accusati 1.670 sacerdoti e diaconi cattolici, ai quali è stato possibile associare come vittime 3.677 bambini e adolescenti, ricorda la Dpa. All’epoca, i ricercatori sottolinearono che la cifra era “una stima al ribasso”. (ansa)

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