Cinque difficoltà per chi scrive la verità

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“Chi ai nostri giorni voglia combattere la menzogna e l’ignoranza e scrivere la verità, deve superare almeno cinque difficoltà. Deve avere il coraggio di  descrivere la verità, benché essa venga ovunque soffocata: l’accortezza di riconoscerla, benché venga ovunque travisata; l’arte di renderla maneggevole con un’arma; l’avvedutezza di saper scegliere coloro nelle cui mani essa diventa efficace; l’astuzia di divulgarla fra questi ultimi.

Il coraggio di scrivere la verità

Che non si pieghi dinanzi ai potenti e non inganni i deboli. Certo, è assai difficile non piegarsi dinanzi ai potenti ed è assai vantaggioso ingannare i deboli. Per dire che i buoni sono stati vinti non perché erano buoni, ma perché erano deboli, ci vuole coraggio.”

L’accortezza di riconoscere la verità

“Poiché è difficile scrivere la verità, dato che ovunque essa viene soffocata, i più pensano che scrivere o non scrivere la verità sia una questione di carattere. Credono che basti il coraggio. Prima di tutto non è affatto facile rendersi conto quale verità valga la pena di essere detta. Oggi, per esempio, i grandi stati civilizzati vanno sprofondando l’uno dopo l’altro nell’estrema barbarie davanti agli occhi del mondo intero. Tutti coloro che scrivono nella nostra epoca di rapporti complicati e di grandi mutamenti, debbono conoscere il materialismo dialettico, l’economia e la storia. Sono nozioni che si possono acquisire mediante i libri e l’insegnamento pratico, quando non faccia difetto la necessaria applicazione.

L’arte di rendere la verità maneggevole con un’arma

La verità deve essere detta per trarne determinate conclusioni circa il proprio comportamento. Ci si può servire dell’opinione largamente diffusa secondo la quale le condizioni deplorevoli in cui versano certi paesi, derivano dalla barbarie. Tale opinione vede nel fascismo (oggi l’Ucraina n.d.r.) un’ondata di barbarie che si è abbattuta su certi paesi come una catastrofe naturale.  

L’avvedutezza di saper scegliere coloro nelle cui mani la verità diventa efficace

Ma la verità non si può semplicemente scriverla e basta; è indispensabile scriverla per qualcuno che possa servirsene. La conoscenza della verità è un processo comune a chi scrive e a chi legge.

Importante per quelli che scrivono è trovare il tono giusto per dire la verità. Quello che comunemente si ode, è un tono non molto mite e lamentoso, il tono di chi non sarebbe capace di far male a una mosca.

L’astuzia di divulgare la verità fra molti

Quelli che traggono il loro utile dalla terra, non sono gli stessi che ne traggono il grano e l’odore di zolla che emana dai campi è ignoto alle Borse. Esse hanno tutt’altro odore: “proprietà fondiaria” è invece il termine giusto; con essere è meno facile imbrogliare. Là dove regna l’oppressione, la parola disciplina dovrebbe essere sostituita dalla ubbidienza. E meglio della parola onore, è l’espressione dignità umana. Ci sono varie astuzie con le quali è possibile eludere la sospettosa vigilanza dello stato.”

Buona verità a tutti. 

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