Terremoto a Napoli, caos “edoardiano” a un funerale

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Sarebbe la zona di Dazio, al conine con Bagnoli, l’epicentro della scossa di terremoto che ha spaventato stamattina verso le 10:00 gli abitanti dei Campi Flegrei nel comune di Pozzuoli. Valutato in magnitudo 3.4, il fenomeno è durato una decina di secondi, scanditi da alcune scosse di minore intensità, ma fortunatamente non si sono registrati danni a persone o cose e tutta la mattinata è proseguita senza variazioni di sorta.  

La scossa si è avvertita in maniera decisa anche a Napoli, soprattutto nei vicini quartieri di Pianura, Fuorigrotta e Posillipo, e proprio nell’antica zona – oggi prevalentemente residenziale – è avvenuto un simpatico fuori programma che ci riporta al teatro di Eduardo De Filippo, come ha raccontato lo stesso Padre Giuseppe Ferrara, Parroco della chiesa Corpus Christi e Regina del Rosario sita in via Manzoni, ai fedeli presenti alla successiva Messa delle 12:00. 

Nella divertente modalità oratoria che lo contraddistingue, il vocazionista ha raccontato come proprio la Celebrazione precedente fosse stata quella funebre (un funerale), con la chiesa affollata di parenti ed amici. Quando si è avvertita la scossa, il fuggi, fuggi, è stato generale e, ad un certo punto, il religioso si è trovato quasi da solo con la salma, riuscendo però a mantenere la calma. Dopo poco tutto è rientrato, compresi i fedeli scappati via per la paura. 

Proprio come nella indimenticabile scena da “Napoli milionaria” in cui il Commissario – nonostante un bombardamento in corso – attende il risveglio della finta salma (ma vero contrabbandiere) da solo a solo, per arrestarlo.
Nella tristezza della famiglia, al cui dolore ci associamo comunque, e nel panico dei presenti, un momento di teatralità dal vero, che per Napoli e noi napoletani di una volta era “il nostro pane quotidiano”…
Amen.

 

GINO GIAMMARINO

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