Green Pass Riciclato

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Norme per la sicurezza sul lavoro con patente a punti e una sorta di percorso “bonus malus” per le imprese appaltatrici dei cantieri: è questo il punto chiave del decreto-legge PNRR appena approvato dal Consiglio dei Ministri. Ma il provvedimento, che andrà poi modificato e ratificato dalle camere, si configura come un testo “omnibus” di 48 articoli e affronta più temi di intervento, tra cui alloggi universitari, lotta al lavoro irregolare, reclutamento dei magistrati. E vi si parla anche di sanità. In quest’ambito, si danno nuovi compiti all’Agenzia dei servizi sanitari regionali nell’attuare il Fascicolo sanitario elettronico e nel governo della sanità digitale. E si crea una sorta di direttore generale al Ministero della Salute, figura tecnica che il tempo dirà se sia raffrontabile alle direzioni generali ormai presenti presso tutti gli assessorati regionali.

Misura interessante per medici e cittadini nel medio-breve periodo appare il “riciclo” della piattaforma nazionale “Digital green certificate” (Piattaforma nazionale – DGC) da utilizzare anche, in futuro, per nuove certificazioni sanitarie. Oltre ai green pass, sia per far fronte a eventuali emergenze sanitarie, sia per agevolare rilascio e verifica di modelli utilizzabili negli Stati OMS aderenti alla rete globale di certificazione digitale, la Piattaforma emetterà i certificati individuati man mano da decreti concertati tra Ministri di Salute ed Economia previo parere del Garante privacy. Per l’implementazione della piattaforma, è autorizzata la spesa di euro 3,85 milioni quest’anno e per la sua manutenzione si spenderanno 1,85 milioni dal 2025. In parallelo, nell’Ufficio di Gabinetto Ministero della Salute, dal 1° giugno 2024 opererà un dirigente generale “con compiti di consulenza e ricerca nell’ambito di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa in materia sanitaria nonché per coadiuvare e supportare il Ministero nelle funzioni strategiche di indirizzo e di coordinamento delle articolazioni ministeriali nel settore delle politiche di bilancio”. Costo a regime: euro 294.400 dal 2025.

Infine, per assicurare la tempestiva realizzazione dell’investimento 1.2 (ammodernamento ospedali) del PNRR e del Piano nazionale per gli investimenti complementari, le regioni possono impegnare le risorse finanziarie per l’edilizia sanitaria (legge 11 marzo 1988), integrando i progetti inseriti nei Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS) già sottoscritti. Il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto, sottolinea che il DL dà modo di responsabilizzare gli enti chiamati a spendere i fondi europei del PNRR. Per stenderlo, è stato fatto un “lavoro molto complesso” e le coperture sono state trovate in una serie di fondi individuati con il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che Fitto ha ringraziato. «Apriamo le condizioni per il lavoro ulteriore dei prossimi mesi, che saranno importanti sia per la verifica sulla quinta rata che per la sesta e settima che sono due obiettivi del 2024”.

Fonte: https://www.sanita33.it/

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