«Se non vedete segni e prodigi, voi non credete», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

  LUNEDÌ 11 MARZO 2024

LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA

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«Io confido nel Signore.?Esulterò e gioirò per la tua grazia,?perché hai guardato alla mia miseria». (Sal 30,7-8)

? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Va’, tuo figlio vive.

? Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,43-54).?In quel tempo, Gesù partì [dalla Samarìa] per la Galilea. Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch’essi infatti erano andati alla festa.?Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l’acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire.?Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.?Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un’ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia.?Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.?Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Gregorio di Narek [(ca 944-ca 1010) monaco e poeta armeno],?Il libro di preghiere, 12,1; SC 78, 102 

« Se non vedete segni e prodigi, voi non credete »

« Chiunque invocherà il nome del Signore

sarà salvato » (Gl 3,5 ; Rm 10,13).

Quanto a me, non solo lo invoco

ma per prima cosa credo nella sua grandezza.

Non per i suoi doni

persevero nella supplica,

ma perché lui è la Vita vera,

e in lui respiro;

senza di lui non c’è né moto né progresso.

Non tanto dai legami della speranza,

quanto dai vincoli dell’amore sono attirato.

Non dei doni,

bensì del Donatore, ho sempre nostalgia.

Non alla gloria aspiro,

ma il Signore glorificato io voglio abbracciare.

Non la sete della vita sempre mi consuma,

ma il ricordo di colui che dà la vita.

Non per il desiderio della felicità spasimo,

e nel più profondo del mio intimo piango,

ma per il desiderio di colui che la sta preparando.

Non il riposo cerco,

ma il volto di colui che placherà il mio cuore che supplica.

Non per il banchetto nuziale sospiro,

ma per il desiderio dello sposo.

Nell’attesa sicura della sua potenza

nonostante il fardello dei miei peccati,

con una speranza incrollabile

e fidandomi nella mano dell’Onnipotente,

credo che non soltanto otterrò il perdono,

ma pure che lo vedrò, in persona,

grazie alla sua misericordia e alla sua pietà

e, benché meriti in verità d’essere cacciato,

erediterò il cielo.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, che rinnovi il mondo?con i tuoi ineffabili sacramenti,?fa’ che la Chiesa si edifichi?con questi segni delle realtà del cielo?e non resti priva del tuo aiuto per la vita terrena. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Cercate il bene e non il male, se volete vivere,?e il Signore sarà con voi». (Cf. Am 5,14)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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