Elezioni Russia, inchiostro nelle urne e slogan pro Ucraina: le proteste ai seggi

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Mentre Vladimir Putin attende l”incoronazione’ per il nuovo mandato da presidente della Russia, le elezioni vanno in scena con il corollario di proteste e azioni isolate ai seggi. Per le autorità sono blitz in cambio di denaro, in attesa di domani a mezzogiorno, l’ora della protesta contro le elezioni suggerita da Aleksei Navalny poco prima della morte e rilanciata dalla moglie Yulia.

Una donna a un seggio di Mosca ha gettato inchiostro verde nell’urna e urlato slogan filo Ucraina, come denuncia il canale Telegram Baza, bene informato sulle agenzie di sicurezza. Il Comitato investigativo ha aperto una inchiesta penale per ostruzione al lavoro degli scrutatori. La stessa protesta è stata messa in scena in altri due seggi nella regione di Voronezh. Anche in questo caso, sono state incriminate due persone, di 58 e 59 anni di età. Gesti simili sono avvenuti anche nelle regioni di Rostov e Karachay-Cercassia.

“Hanno agito per denaro”, ha commentato il vice Presidente della Commissione elettorale, Nikolai Bulaev. A San Pietroburgo, una donna di 21 anni è stata arrestata dopo aver lanciato una molotov all’ingresso di un seggio allestito in una scuola. In totale ci sono stati un totale di 11 tentativi di appiccare il fuoco ai seggi e 19 casi di urne riempite di inchiostro, rende noto il canale Telegram Nexta.

La Commissione elettorale in Russia ha reso noto che 214 schede sono state “irrimediabilmente” rovinate dall’inchiostro lasciato cadere da presunti attivisti, o provocatori, nelle urne di alcune località del Paese.

adnkronos

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