Sicurezza: Tiani, “Solidarietà e sostegno al Questore di Firenze, la Polizia sia lasciata fuori dalla lotta politica

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 Negli ultimi mesi, più volte, abbiamo denunciato una crescente strumentalizzazione delle attività di Polizia  anche di fronte a dimostrazioni di professionalità, equilibrio e terzietà di cui siamo fieri come poliziotti democratici al servizio dello Stato e dei suoi cittadini.

Abbiamo auspicato che non vi fosse la tentazione da parte di alcuno di trascinare nel duro confronto politico il lavoro delle forze di polizia, che debbono poter operare con la necessaria serenità, fattore imprescindibile per gestire i rischi legati a scenari e contesti impegnativi anche sul piano sociale. 

Ci troviamo, invece, di fronte all’ennesima intollerabile pagina di una bagarre politica che non ha più alcun rispetto del ruolo e delle funzioni di chi è deputato ad esercitare un ruolo e un lavoro che ha compiti delicatissimi, quali quelli delegati dallo Stato all’Autorità Provinciale e Locale di pubblica sicurezza.

Quando non si comprende il limite invalicabile tra propaganda politica e rispetto delle figure istituzionali, che in tema di sicurezza pubblica i diversi attori di una confusa politica dovrebbero stare tutti dalla stessa parte. Ciò detto, abbiamo l’impressione che siamo vicini al punto di rottura, una condizione in cui per qualche voto in più, si è pronti a sacrificare valore, ruolo, funzioni istituzionali e  principi che dovrebbero ispirare e guidare la quotidiana attività politica.

Che il partito di maggioranza a Firenze chieda il trasferimento del Questore Auriemma per “scarso rendimento” nella lotta alla criminalità comune cittadina, la stessa che peraltro affligge ormai tutte le grandi città e da tempo,  anche a causa ma non solo, degli effetti dell’immigrazione clandestina, non ci stupisce ma non ci può lasciare silenti.

Ribadiamo che le istituzioni e chi è preposto alla loro tutela per legge, vanno rispettate sempre e non a fasi alterne o quando fa comodo. Il Questore Auriemma, come tutti i Questori d’Italia, è persona perbene, capace e dedito quotidianamente ad operare con il massimo dell’impegno per la sicurezza ed il benessere dei cittadini fiorentini, il Siap sostiene senza se e senza ma il lavoro del Questore e di tutti i poliziotti di Firenze.

Il tema complesso della sicurezza ha bisogno di responsabilità, assennatezza e capacità, tematica da affrontare in sinergia con tutti i soggetti istituzionali, considerata che è una delle più grandi sfide che dobbiamo vincere se si vogliono tutelare, senza slogan e strumentalizzazioni, i cittadini e non solo nelle campagne elettorali.

Si lascino dunque le forze di Polizia fuori da diatribe politiche di bassa levatura e i cui contenuti dal “retrogusto aristocratico” fanno dubitare della capacità di rappresentare i bisogni ed i diritti delle persone amministrate.

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