Calcio Italia, le parole di Spalletti: «Joe Barone un esempio per questo sport. Dobbiamo evitare brutte figure»

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Una partita da non sottovalutare, per evitare una brutta figura internazionale. L’Italia è pronta a sfidare in amichevole il Venezuela, in una sfida importante e nella quale ci sarà occasione di sperimentare nuove visioni di gioco ed elementi. Luciano Spalletti si prende anche un momento per ricordare Joe Barone, mostrando la sua tristezza per aver perso una persona di grande valore dal punto di vista umano e sportivo. Queste le parole del ct della nazionale italiana riportate da Tuttosport:

«Sappiamo tutti che valore perdiamo per il nostro sport, per il calcio in generale. Ha influenzato più Joe Barone il calcio in questi 5 anni rispetto a tanti altri che non hanno fatto niente di quello che ha fatto lui. E il Viola Park ne è l’esempio e ne è la conferma. Incide tutto. Incidono queste due amichevoli, inciderà il campionato, saremo attenti dentro gli allenamenti delle squadre e dentro le partite di campionato. Staremo attenti ai comportamenti in queste due amichevoli, abbiamo bisogno di vedere qualcuno di nuovo, c’è sempre possibilità di inserirsi. Essendo l’Italia, avendo bisogno di creare qualcosa di nuovo, qualcosa di forte, ci si porta sempre dietro qualcosa da queste prove. Cambio tattico? Ormai c’è questa apertura ad essere calciatori che sanno interpretare più moduli e più sistemi di gioco all’interno della stessa partita. Bisogna fare qualcosa di moderno. Prima avevamo poco tempo e ci siamo focalizzati solo su un sistema.



Anche quando abbiamo perso, ho dichiarato che saremmo rimasti su quel sistema. Ora c’è più tempo per fare qualcosa di diverso. Da quando c’è Fernando Batista come ct in 10 gare ha perso solo una volta – ha dichiarato Spalletti in conferenza stampa – 1-0 con l’Argentina fuori casa. È quarta nella classifica di qualificazione ai Mondiali. Per noi è una gara difficilissima e dobbiamo sapere tante cose dei nostri avversari per non fare brutta figura. Ogni volta che scendiamo in campo dobbiamo andare a raggiungere la felicità da un punto di vista emotivo quindi si fanno le cose seriamente. Io mi sento, come già detto, come se fossi in Paradiso. Per me la Nazionale o indossare la maglia della Nazionale è la felicità e sono felicissimo nel fare il mio lavoro dentro questa maglia qui. Spesso abbiamo detto che il tempo è una cosa fondamentale».



Foto: ANSA

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