Dichiarazioni di Valloreja in merito alla campagna di Netflix “Siete Insetti”

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Il saggista e giornalista, Lorenzo Valloreja, in merito alla “marketing guerrilla” utilizzata da Netflix per promuovere “Il problema dei 3 corpi”, che ha visto apparire nelle principali stazioni ferroviarie italiane la scritta “SIETE INSETTI” ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Chiamatemi vecchio, chiamatemi “pesantone”, ma se la nostra società è decadente, non è colpa mia! D’altronde, come definire una società che, in nome del Dio denaro, sarebbe in grado di svendere se stessa e persino la propria madre?

L’ennesima prova l’abbiamo avuta intorno a mezzogiorno quando, in diverse stazioni ferroviarie italiane, tra cui Termini e Tiburtina a Roma, e Cadorna e Centrale a Milano, sui maxi schermi degli scali ferroviari e sulle banchine, è apparsa l’inquietante scritta: “SIETE INSETTI”.

Subito è stato dato l’allarme dai passeggeri e dagli avventori, poiché è tornato alla mente l’attacco hacker del settembre 2022 e il clima internazionale non è dei migliori, dalla guerra di Gaza a quella in Ucraina, passando per il terribile attentato terroristico al CROCUS CITY HALL.

Tutto fa presagire il peggio e quindi ci può stare tutta questa paura ed invece???

Si è trattato di una nuova mossa di ‘marketing guerrilla’ utilizzata da Netflix. Cioè, per vil denaro, Netflix è riuscita ad accaparrarsi questi monitor all’insaputa di turisti e passeggeri per lanciare la nuova serie in esclusiva sulla piattaforma di streaming “Il problema dei 3 corpi”, prodotta ispirandosi al best seller di Liu Cixin che narra di un pianeta Terra entrato in contatto con una civiltà aliena.

Data la risposta di accessi e visioni sulla piattaforma streaming, è stata un successo commerciale, ma dal punto di vista etico è stato il punto più basso della televisione che ricordi.

E qui non mi si venga a scomodare la radiofonica “Guerra dei Mondi” del 1938 di Orson Welles, dove si scatenò il panico in gran parte degli Stati Uniti, poiché molti radioascoltatori credettero che la Terra stesse effettivamente subendo l’invasione da parte di una bellicosa flotta di astronavi marziane.

Erano altri tempi e le conoscenze scientifiche erano quelle che erano.

Questa iniziativa è di cattivo gusto perché è stata lanciata in uno dei periodi storici meno felici per l’umanità.

Fatto sta che la mamma degli imbecilli è sempre incinta e infatti, guarda caso, nelle medesime ore, alla stazione di Trani è scattato un falso allarme bomba che ha bloccato il traffico ferroviario sulla linea adriatica fino al tardo pomeriggio.

Dopo l’intervento degli artificieri, è stato possibile verificare l’assenza di esplosivo nei pressi dei binari ma, in un borsone abbandonato, è stato ritrovato un cellulare collegato a dodici flaconcini. Il tutto è stato poi preso in consegna dalle autorità per ulteriori analisi, insieme alle riprese di videosorveglianza.

La Dda di Bari, per non farsi mancare nulla, ha persino preso in considerazione l’ipotesi del reato di terrorismo.

Sempre nelle stesse ore, un altro allarme bomba è scattato, questa volta a Venezia, dove due turisti superficiali hanno abbandonato, per comodità, i propri bagagli, una borsa ed un trolley, vicino al campanile di piazza San Marco.

Immediatamente la piazza è stata sgomberata e quando i due “turisti per caso” sono tornati a riprendere i bagagli, l’allarme è rientrato e prontamente è stata comminata loro una multa di 50 Euro.

Insomma, una giornata di pura follia che dovrebbe essere addebitata a Netflix, anche perché, se si grida “al lupo al lupo”, prima o poi va a finire che quando il lupo arriva … nessuno ci crede”.

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