Assalto del fotovoltaico ai terreni agricoli: agricoltori in ginocchio in provincia di Torino

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Il programma meglio conosciuto cona AGENDA 2030 che si collega per varie ragioni alla “Quarta rivoluzione industriale” prosegue in Italia. Questa volta l’allarme è di Coldiretti: “Si sottraggono aree coltivabili per la realizzazione di parchi energetici”.

 

Nelle campagne di Rivoli alcune aziende sono state contattate dalla società FS Sistemi Urbani dopo la battaglia per contrastare il teleriscaldamento e la costruzione della centrale di cogenerazione, a Rivoli si affaccia all’orizzonte una nuova lotta contro il consumo di suolo. A denunciare la situazione è Coldiretti, che racconta come nelle campagne rivolesi si aggiri da tempo lo spettro del cosiddetto «land grabbing energetico» che sottrae terreni all’agricoltura per la realizzazione di parchi fotovoltaici. In questi giorni, infatti, alcune aziende agricole dell’area di Bruere, con terreni adiacenti la ferrovia Torino-Modane, sono state contattate dalla società FS Sistemi Urbani, realtà controllata da Ferrovie dello Stato.

 

“L’obiettivo – spiega Coldiretti in una nota – è quello di generare energia elettrica da fonte rinnovabile per alimentare direttamente i treni. L’interesse del Gruppo FS è quello di acquisire la proprietà o il diritto di superficie dell’area per un periodo di 30 anni”. Finora sono state contattate tre aziende, per una superficie complessiva interessata di 130mila 588 metri quadrati di terreni. Di questi, solo poco meno di 11mila metri quadri sono di proprietà dei produttori, il resto è in affitto.

 

Quest’ultimo particolare non è di poco conto: “La piaga dell’incetta di terreni per i campi fotovoltaici colpisce l’agricoltura proprio perché aumenta a dismisura il valore dei terreni agricoli – rimarca l’associazione dei coltivatori -, i proprietari sono allettati dalle offerte di acquisto e vendono la terra, lasciando i contadini affittuari (magari da generazioni) senza campi per continuare a produrre secondo le proprie programmazioni aziendali”.

 

“Il consumo di suolo per l’installazione di campi fotovoltaici sta avanzando in tutto il Piemonte – e, sono decine le società che girano per cascine per chiedere agli agricoltori di vendere i terreni, oppure di agenti immobiliari che operano per conto di fondi che investono nel settore energetico. Ormai è un vero flagello. Una tendenza che si sta acuendo proprio in questi mesi”.

 

Sul territorio rivolese i campi coinvolti dalla denuncia di Coldiretti hanno produzioni importanti di assoluta eccellenza, soprattutto nella filiera di carne piemontese con marchi al dettaglio e della ristorazione che effettuano la vendita diretta.

 

 

Fonte: https://www.lastampa.it/torino/2024/04/09/news/fotovoltaico_terreni_agricoli_ferrovie-14207202/?ref=pay_amp&_gl=1*1oc39eh*_ga*SWdrcUdQY0FFdVpLZzV3aFhwTnNzV1

 

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