Cronaca e cavalli

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Nelle ultime settimane i cavalli, loro malgrado, sono assurti frequentemente “agli onori della cronaca” e non solo per le corse clandestine di cui ci occupiamo frequentemente e da tempo, ma anche per altri fatti.

Nell’inchiesta sul presunto voto di scambio politico-mafioso e corruzione che ha portato all’arreso di un ex consigliere comunale di Palermo, Mimmo Russo, sarebbero emerse, secondo l’accusa, anche, “pensanti ingerenze” nei confronti della società che gestisce l’Ippodromo di Palermo. Secondo gli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Dda di Palermo, Russo avrebbe condizionato l’operato della società perché “si piegasse al volere dei suoi referenti mafiosi e concorrendo con questi ultimi nella commissione di estorsioni aggravate, ai danni di liberi professionisti che avevano svolto incarichi per conto di quella realtà economico-sportiva e che sono stati costretti, con la minaccia, a rinunciare, in tutto o in parte, al loro compenso”.

Non è certo la prima volta che si registrano interessi criminali per l’ippodromo di Palermo. Nel 2017 il prefetto della città chiuse con interdittiva antimafia la struttura per la “presenza di un sistema di condizionamenti e di infiltrazioni mafiose”. Poi dopo quattro anni l’ippodromo fu aperto e affidato ad una nuova società.

Ovviamente la giustizia farà il suo corso e vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, per questo caso e per quelli che seguono.

Episodi certamente diversi per pericolosità e allarme sociale ma che riguardano sempre il mondo dei cavalli quelli avvenuti nei pressi di Pisa. I finanzieri del comando provinciale di Pisa, come riportato in una nota stampa, hanno condotto attività ispettive in diverse imprese operanti nel settore dell’ippica, al fine di scongiurare eventuali episodi di maltrattamenti o frodi in manifestazioni sportive, nonché verificare la corretta applicazione della normativa in materia di lavoro.

In particolare, il gruppo di Pisa ha rinvenuto all’interno dell’ente Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, un’area adibita a scuderia su cui insistevano 8 paddock per il ricovero di cavalli. Il responsabile è stato denunciato alla autorità giudiziaria per violazione delle norme in materia di edilizia e tutta l’area di oltre 1500 metri quadrati è stata sottoposta a sequestro. I cavalli, ivi presenti, sono stati ricoverati in un’idonea struttura.

Nel corso dei controlli nelle imprese, i Finanzieri, unitamente a personale dell’Asl, hanno rinvenuto molteplici farmaci vietati o dopanti da somministrare ai cavalli impiegati in manifestazioni sportive ippiche. Tutti i medicinali, per oltre 100 dosi, e flaconi per oltre 2500 ml, sono stati sottoposti a sequestro e il titolare della ditta è stato altresì denunciato alla locale Procura per maltrattamento di animali e per la somministrazione di farmaci e sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche. Alcuni dei medicinali, vietati in territorio nazionale, recavano una dicitura in caratteri cirillici.

Nel corso dell’attività, in altre due imprese di allevamento ed allenamento di equini, le Fiamme Gialle hanno individuato 19 lavoratori in nero/irregolari, intenti a lavorare all’interno delle stalle, a sellare cavalli ovvero impiegati come addetti al trotto e al defaticamento dei cavalli, tutti di età compresa tra i 18 e 55 anni, sia italiani che stranieri.

A correre in questi casi non sono i cavalli ma gli interessi connessi.

 

Ciro Troiano

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