Spente le antenne 5g a Santa Margherita Ligure. I giganti delle telecomunicazioni tremano: “Rischio per la salute”

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La tecnologia 5g continua a far discutere: come riporta un articolo pubblicato su TheSocialPost il 2 maggio 2024, il sindaco di Santa Margherita Ligure – Paolo Donadoni – ha firmato un’ordinanza che vieta l’innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica per le reti di telefonia cellulare sul territorio comunale.

Questa decisione arriva dopo l’entrata in vigore, il 29 aprile, dei nuovi limiti di emissione elettromagnetica per le reti di telefonia cellulare, stabiliti a 6 V/m. L’ordinanza del sindaco Donadoni mira a proteggere la salute pubblica, in quanto un aumento del limite a 15 V/m, come previsto da alcune normative, potrebbe comportare dei rischi.

La protesta si allarga

L’azione del sindaco Donadoni si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per i potenziali effetti negativi sulla salute delle emissioni elettromagnetiche delle reti 5G. In Liguria, il sindaco di Lavagna, Gian Alberto Mangiante, aveva già emesso un’ordinanza simile all’inizio di aprile.

La decisione di “spegnere” il 5G a Santa Margherita Ligure ha acceso un acceso dibattito. Alcune persone sostengono che sia una misura necessaria per tutelare la salute pubblica, mentre altre la considerano un ostacolo al progresso tecnologico e allo sviluppo economico.

Resta da vedere se l’ordinanza del sindaco Donadoni verrà impugnata o se altri comuni seguiranno il suo esempio. Il dibattito sul 5G è destinato a continuare, con implicazioni per la salute pubblica, l’ambiente e l’economia.

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