Come promuovere una destinazione turistica?

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A differenza delle vacanze anni ‘70, dove era radicato nelle famiglie il desiderio di passare “le ferie estive”  spesso nello stesso luogo e con le stesse modalità, oggi l’approccio alla scelta di un luogo da visitare è completamente cambiato.

Bombardati da ogni tipo di pubblicità e sollecitazioni diventa fondamentale riuscire a rendere più attrattiva  una località rispetto alle principali alternative, evidenziandone i punti di forza, aumentandone la notorietà al  fine di solleticare la curiosità e quindi la domanda.

Ecco che la promozione di una destinazione è l’obiettivo primario che la filiera turistica deve attivare creando una storia, mettendo in risalto ciò che rende unica e desiderabile una località rispetto ad un’altra e che spinga il viaggiatore a programmare i suoi spostamenti e a raggiungere quella determinata meta.

Si parte, dunque, da una serie di informazioni (veritiere!)circa i luoghi da visitare e proponendo un itinerario  che ispiri i potenziali viaggiatori, evidenziando anche mostre, divertimenti, eventi o attività sportive. Importante è anche individuare il mercato a cui rivolgersi, che siano turisti, lavoratori, sportivi, studenti , pensionati o persone con disabilità, considerando anche la stagionalità o particolari eventi o manifestazioni.

Per passare poi all’organizzazione e alla scoperta delle attività da fare e, in ultimo, facilitando la condivisione  dell’esperienza, una volta tornati a casa. Ma non basta limitarsi a dare mere informazioni correlate da belle immagini!

Il viaggiatore, oggi più che mai, cerca non solo una località ma anche le motivazioni e le sensazioni che la  destinazione può offrirgli.

Bisogna puntare alle emozioni e a tutto ciò che quel posto riesce a trasmettere in mezzo a una miriade di  altre offerte. Capita spesso che posti meravigliosamente belli e autentici siano sconosciuti ai più semplicemente perché  manca la giusta comunicazione.

Vediamo, qui di seguito, i punti più importanti per una giusta promozione.

– Identificare le caratteristiche del territorio e valorizzarle.
– Far risaltare il patrimonio culturale, le tradizioni, l’ambiente, la sicurezza delle destinazioni e
l’accessibilità.
– Evidenziare la possibilità di fare viaggi ecosostenibili e responsabili.
– Identificare un target di riferimento o un mercato preferenziale.
– Promuovere la propria attività.
– Lavorare in rete con tutti gli operatori.
– Creare uno storytelling con i viaggiatori futuri e con chi ha già fatto le stesse esperienze.
– Creare siti WEB accattivanti con immagini, video e virtual-tour che ci rendano riconoscibili.
– Utilizzare i social e creare dei blog per la condivisione continua dei contenuti in tempo reale.

Sono questi solo alcuni suggerimenti che ogni operatore della filiera turistica può e deve mettere in atto per rendere attrattivo un territorio.

Ma promuovere una destinazione o fare marketing è certamente più articolato, poiché coinvolge le amministrazioni, gli enti turistici, le compagnie aeree, le agenzie di viaggio, gli operatori della ricettività, i trasporti e tutti i soggetti proattivi alla promozione di un paese, di una città, di una regione o di uno stato. Ma attrarre più turisti, in maniera consapevole e compatibile anche con i luoghi e le sue genti, apporta enormi vantaggi all’economia di quel territorio, compreso la ristorazione, la ricettività, le guide, i fornitori ecc. oltre a garantire un più alto livello occupazionale, soprattutto giovanile.


Giovanna Castrovilli

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