Russiagate, perquisizioni a Europarlamento Bruxelles e Strasburgo

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Il ‘Russiagate’ prende quota, a meno di due settimane dalle elezioni europee. La polizia giudiziaria federale di Bruxelles, su ordine di un giudice istruttore del Tribunale di lingua fiamminga di Bruxelles, ha effettuato oggi una perquisizione a casa di un dipendente del Parlamento Europeo a Schaerbeek, un Comune di Bruxelles-Capitale, e nel suo ufficio al Parlamento Europeo a Bruxelles. Lo comunica la Procura Federale.

Allo stesso tempo, in stretta collaborazione con Eurojust e le autorità giudiziarie francesi, su richiesta del giudice istruttore belga è stata effettuata anche una perquisizione nell’ufficio dello stesso dipendente nella sede del Parlamento Europeo di Strasburgo.

Le perquisizioni rientrano in un caso di ingerenza, corruzione e appartenenza a un’organizzazione criminale e riguardano indizi di ingerenza russa, secondo cui membri del Parlamento Europeo sarebbero stati avvicinati e pagati per promuovere la propaganda russa tramite il sito web Voice of Europe. Per la Procura Federale, “ci sono indicazioni che il dipendente del Parlamento Europeo in questione abbia svolto un ruolo importante in questa vicenda”.

Secondo France 24, l’assistente oggetto delle perquisizioni sarebbe Guillaume Pradoura, che oggi lavora per l’olandese Marcel De Graaff, eurodeputato dalle posizioni notoriamente filorusse, fuoriuscito dal gruppo Id per andare tra i Non Iscritti. In passato ha collaborato anche per Maximilian Krah, di Alternative fuer Deutschland.

Aveva lavorato per Nicolas Bay, allora nel Front National e oggi passato con Eric Zemmour. Il Times of Israel aveva riportato una foto di Pradoura risalente al 2013, in cui, travestito da ebreo ortodosso, faceva una smorfia e poneva le mani in un certo modo, in quella che i media francesi avevano descritto come una “caricatura antisemita”. L’episodio aveva creato qualche imbarazzo al Front National, oggi Rassemblement National.

adnkronos

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